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ISTITUTI SCOLASTICI e COLONIE abbandonateUMBRIA urbex

Orfanelli tra i monti

Articolo di Agosto 28, 2013Aprile 16th, 202017 Comments

Ci troviamo in Umbria. Sono le otto del mattino. Non siamo qui per visitare l’orfanotrofio abbandonato, ma per motivi di lavoro.

Stiamo andando a fare colazione, quando, alle porte della città, ci imbattiamo in questo enorme complesso in evidente stato di abbandono.  Decidiamo di trafugare in fretta il pasto, per poi chiedere delucidazioni alla barista e ai presenti.   Scopriamo trattarsi, appunto, di un orfanotrofio abbandonato, in cui erano accolti i figli dei carcerati.

Pare che la struttura, divenuta carente sotto il profilo igienico sanitario, non avesse più i fondi per una ristrutturazione, così un ordinanza comunale sancì la sua chiusura. E’ ovvio, a questo punto, che dobbiamo entrare per visitarlo.
Porte, portoni e finestre affacciate sulla strada si rivelano impenetrabili ma non ci diamo per vinti : cerchiamo e troviamo un viottolo sul retro che, dal bosco, termina direttamente in un varco aperto. Ci accolgono due stanze semivuote con un paio di scarpette da bimbo, prima di incamminarci su un tappeto di calcinacci nell’angosciante corridoio principale.

Con l’aiuto dell’app-torcia riusciamo a rompere il denso buio che si para davanti ai nostri occhi.   Possiamo svoltare in vari spazi, tra cui un immenso salone, che crediamo fosse il refettorio.   Tra la polvere, spiccano i colori dei vecchi giocattoli e l’atmosfera del luogo diviene inquietante.   Al piano terra scopriamo una vera e propria chiesa abbandonata, di gran lunga più antica rispetto al resto della costruzione, da cui è stata inglobata.

Prima di un orfanotrofio, l’edificio era un convento.  Un’altra cosa assurda è che al suo interno rinveniamo una vecchia Fiat Tipo.  Stupefatti da questa scoperta paradossale, continuiamo verso i due malconci piani superiori.
Le stanze vuote e i buchi sul soffitto, più grandi ogni volta che si sale, ci scoraggiano dal continuare l’esplorazione.

E così lasciamo questo posto, complessivamente soddisfatti della casuale scoperta e di esserci immersi in una singolare e antica realtà locale, non senza una buona dose di adrenalina.

Grazie per aver spinto fino a qui la tua CURIOSITA’. La stessa che ci spinge a fare esplorazione urbana, in luoghi pericolosi, per raccontarteli.
Se ti è piaciuto questo orfanotrofio abbandonato e vuoi scoprire edifici abbandonati simili a questo, guarda qui e cerca quello che più ti piace.
Se vuoi continuare vedere cosa si trova nella tua regione, clicca qui.
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Foto di Lorenzo Jedermann

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Join the discussion 17 Comments

  • An ha detto:

    Where is this fantastic place???

  • Valerio ha detto:

    Ciao ragazzi complimenti per ciò che fate! Sono un fotografo, vorrei avere un vostro contatto privato. Potreste scrivermi via email? Grazie ciao!

  • Elisa ha detto:

    Ciao ragazzi e complimenti! E’ possibile sapere come raggiungere questo posto?

  • Catia ha detto:

    Gruppo fantastico!!! È un piacere ogni volta che mi apparire sulla home,fantasticare sui luoghi ke fotografare…È possibile avere indicazioni sui luoghi fotografati?! Grazie

  • Riccardo ha detto:

    Ciao ragazzi, io vivo a Perugia e se ancora non siete tornati a visitare l’orfanotrofio, mi piacerebbe molto venire con voi…anche perchè non sono riuscito in nessun modo a capire dove si trovi.
    In caso vi lascio la mia mail: ricmommi @ gmail.com
    Un saluto e a presto

  • Giordano ha detto:

    Ciao ragazzi, complimenti per gli scatti e per gli articoli, siete fantastici!
    È possibile avere indicazioni per raggiungere questo orfanotrofio?
    Vorrei fare due scatti anche io ahahah.

    • Ascosi Lasciti ha detto:

      Mi spiace, non divulghiamo le coordinate dei nostri posti, lasciamo la una decisione al recensore di ogni singolo articolo. Hai provato a contattarlo direttamente?

  • ely ha detto:

    Ciao ragazzi,
    bellissime foto, bellissime esplorazioni.
    Comunque volevo precisare che quell’edificio non ospitava un orfanotrofio ma un collegio di suore (per bambini paganti e non), che in estate si trasformava anche in colonia estiva (lo stanzone vuoto che appare in una delle fotografie qui sopra era una delle camerate).
    Conosco bene quel posto, ci sono passata davanti centinaia di volte da bambina e l’ho anche esplorato un paio di volte con i miei genitori. Ho un legame con quel posto perché mia madre fu ospite di questo collegio nei primi anni 50 e qui prese la licenza elementare. Ma la scuola rimase aperta almeno un’altra ventina di anni (su FB c’è anche un gruppo di ex collegiali).
    Se fu chiuso per carenze igienico sanitarie, non lo so. Di sicuro, nessuno se ne vuole prendere cura perché la proprietà non è del Comune in cui la struttura si trova, ma di un altro Comune (quello dal quale provenivano la maggior parte dei bambini che venivano poi ospitati lì). Al proprietario non importa nulla perché l’immobile non è sul territorio, mentre il Comune ospitante lo ignora perché non è suo…
    In ogni caso, mi ha fatto un certo effetto ritrovarmelo davanti… Grazie

  • Morgana Fanicchi ha detto:

    Salve mi piacerebbe contattare in privato come posso contattare?

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