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LUOGHI INFESTATIREGGE e CASTELLI abbandonatiUMBRIA urbex

Colazione su Giove

Articolo di Settembre 10, 2013Maggio 10th, 2020One Comment

Una delle visite più strane e atipiche che si possano fare. a13Ci troviamo al confine tra Umbria e Lazio, in un minuscolo e sperduto borgo medioevale sovrastato da un gigantesco castello abbandonato, in origine Palazzo Ducale, di 365 stanze.
Trovarselo di fronte è un’esperienza impattante, tale è la mole e la conformazione, tutt’altro che ordinaria, di questa labirintica dimora.
Ma bizzarra non è soltanto la forma o il numero di vani che la compongono, curiosamente uguali ai giorni dell’anno.
Di realmente incredibile, c’è la storia che questo posto cela tra le sue mura. In particolare, la storia più recente, ricca di aneddoti, leggende e racconti da film dell’orrore…e di films dell’orrore!
Proprio così, perchè l’ultimo proprietario fu Charles Band, noto produttore americano di film horror di serie B, che usò la magione come setting per alcuni di essi:
“Castle freak” e “Demonic toys 2”, la cui sceneggiatura originale si trova ancora all’interno.

Nel secondo piano, un’intera ala del Castello è ancora arredata con oggetti di scena e macchine da tortura ed è composta da camere dove alloggiava la troupe.
Letti, vestiti, valigie, lasciati in giro, danno l’impressione che tutti siano spariti o fuggiti all’improvviso, senza traslocare. Addirittura troviamo rotoli intatti di carta igienica, appesi accanto ai water. Stesso discorso per le cucine, con spezie e pentolame sparsi ovunque.
Ma la storia non termina qui, perchè una grossa fetta dell’edificio fu riadattato a hotel di lusso, con prezzi che poco si addicevano ad una posizione così defilata rispetto ad altri punti di passaggio.  La sua vita, infatti, fu breve. La chiusura improvvisa.
All’interno, ancora oggi, troviamo quello che era il merchandising annesso: magliette, carta intestata, fiches da gioco, biglietti da visita.  Infine, lo confermano gli abitanti locali, furono girati qui almeno due film porno, usando come attori molti degli stessi paesani.

Dopo decenni di abbandono, il Castello è stato sequestrato e messo all’asta.
Appena un milione di euro, il prezzo iniziale.   Perchè? Si dice che l’ultimo proprietario Band avesse lasciato solo debiti perchè raggirato e truffato da un notissimo imprenditore italiano, il quale lo costrinse a tornare in America.   Tra i lunghi corridoi, lasciati senza inquilini, e le infinite porte riecheggia non soltanto l’ira del vecchio produttore, ma anche la leggenda di una bimba che, per carcare la sua scarpa perduta, cadde accidentalmente nel pozzo del giardino interno ed ivi annegò.
Da allora si crede che chiunque entri di notte nel Castello, come manifestazione di rabbia della giovane presenza, possa perdere o rovinarsi una delle calzature.
Per verificare la fondatezza di questo mito e visitare l’edificio senza allarmare i residenti, decidiamo di entrare nel Palazzo in pieno orario notturno.

A rigor del vero, dopo un paio di minuti incappiamo in un piccolo incidente : ad uno di noi si stacca completamente e inspiegabilmente una suola. Anche se un po’ turbati, continuiamo il tour per ammirare meglio le stanze in pietra, l’ampio salone degli ospiti, lo spazioso terrazzo, il giardino interno e il relativo pozzo incriminato. Vedere tutto questo richiede il massimo senso dell’orientamento e una mezza giornata a disposizione.  Se riuscirete a trovare anche la cantina, potrete notare una pila di bottiglie di buon Corvo rosso : il tempo avrà migliorato il loro pregio?

…ed ecco il video dell’esplorazione :

AL.T.

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