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ARCHEOLOGIA INDUSTRIALEMARCHE urbex

Abitando un mulino

Articolo di Dicembre 26, 2013Giugno 26th, 2017Nessun commento

Abitando un mulino - mulini abbandonati - marche urbexSiamo in cinque ad entrare nel vecchio mulino, accanto al fiume.
Meglio muoversi numerosi dove si sospettano incontri indesiderati.
La costruzione ha una pianta ad “L” e, come in molte fabbriche abbandonate del secolo scorso, al suo interno si respira aria di crolli.
Nell’immenso vano principale regna la sporcizia ed il caos, tra mucchi di brillanti perle riversate sul pavimento . Si sa, talvolta dal letame nascono i fiori.
Nell’angolo della stanza, rinveniamo un un vecchio torchio per l’uva ed un carretto rosso per il trasporto del grano.
Una caratteristica di cui ci accorgiamo subito è la presenza di numerosi fori rettangolari sia sul pavimento che sul soffitto; probabilmente sono spazi vuoti che ospitavano i vecchi macchinari.

Guardando in basso, si intravede la ferrovia.
Mentre, attraverso i fori nel soffitto, è possibile intravedere i piani superiori.  Per accedere a questi spazi ed esplorarli in toto, bisogna raccogliere il coraggio, mischiarlo ad una buona dose di cautela e salire la pericolante scala polverosa. Qui sopra, rimangono ancora parti di vecchie macchine, ingranaggi e mucchi di carbone.
Un altra evidenza, non irrilevante, che ci si sbatte in faccia è come il mulino sia ancora abitato. E non si tratta sicuramente del vecchio mugnaio, nostalgico dei posti che lo sfamarono.
Ma, come spesso accade, i senzatetto alloggiano in queste strutture fatiscenti e pericolose: segnali inequivocabili dei tempi duri che stiamo vivendo. Segni di presenze umane nei posti che esploriamo, sempre più frequenti, ci testimoniano il numero crescente dei nullatenenti.

Continuiamo l’esplorazione nella parte corta della “L”, al pianterreno, troviamo mucchi accatastati di cassette per la frutta, ben ammassati. Stessa storia per il seminterrato, colma di cassette in legno.
Anche piccole case di polistirolo, improvvisata sul pavimento, contribuisce a dare un alone surreale al quadro complessivo.
Cassette e Casette, dunque, sono gli oggetti più comuni da trovare.

L’uscita è semplice come l’ ingresso.
Ma consideriamo quest’escursione piuttosto pericolosa, dovendo prestare attenzione a ostacoli, crolli e inquilini abusivi

AL.T.

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