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LUOGHI INFESTATIMARCHE urbexVILLE e PALAZZINE abbandonate

Gli amanti del levriero

Articolo di Marzo 8, 2014Giugno 26th, 2017Nessun commento

ascosi lasciti - urbex marche - ville abbandonate - luoghi infestati - gli amanti del levrieroUna perla rara: così si potrebbe definire questa villa.
Semisconosciuta ai più e difficilmente penetrabile, è rimasta per anni pressochè intatta ed è scampata alle incursioni di writers sconsiderati, vandali e sciacalli. Il luogo mi è stato indicato da alcuni ragazzi che gestiscono un sito di rilevazioni paranormali all’interno di magioni e casali della zona, che avevano avuto modo di visitarla, riscontrando al suo interno alcune allarmanti anomalie, dovute, dicono, allo spirito di una bambina.

Ma non è questo il mio campo e non voglio nemmeno addentrarmici troppo, preferisco parlare dell’esplorazione e dei ritrovamenti. Appena ce la troviamo di fronte, veniamo confusi dall’aspetto esterno, difficilmente databile, visto che la presenza di statue in cemento a soggetto mitologico fanno pensare ad un tardo settecento, che cozza inesorabilmente con altri elementi architettonici della facciata della villa. Il tutto fa pensare ad un rimaneggiamento successivo, probabilmente risalente alla seconda metà del secolo scorso.

Lateralmente troviamo un albero schiantato sulla casa, che ha sfondato una finestra del primo piano. Sul retro è presente un’enorme piscina ormai vuota, dalla quale parte una scalinata che ci porta nel parco. La piscina ha una forma non convenzionale, ed anche essa da l’impressione di essere stata una vasca/fontana settecentesca, poi modificata all’occorrenza. Anche in questa parte possiamo ammirare diverse statue, quasi tutte in buono stato di conservazione.

Sempre all’esterno c’è una piccola dependance, nulla di davvero interessante al suo interno, giusto la carta da parati e un bagno. Il garage di fianco è vuoto.
Veniamo al pezzo forte, l’interno.
Anche dentro, al piano terra, non si riesce a percepire esattamente un’epoca precisa, anzi, la sensazione di trovarsi in un posto bizzarro cresce di pari passo con l’andare avanti dell’esplorazione. Impossibile non far caso al gusto particolarmente kitsch degli ultimi abitanti, basti guardare i numerosi camini multicolore in marmo, madreperla e oro, o i sontuosi drappi e tendaggi, che a volte fanno pensare più ad un set allestito per qualche film alla “Eyes Wide Shut” piuttosto che ad un luogo di vita domestica.

Io vado avanti spedito, flash e alte ISO, incurante come al solito della qualità degli scatti, ma concentrato sulla comprensione del luogo.
Presenti anche dei sotterranei, che ad un’occhiata veloce non mi han dato l’impressione di essere particolarmente estesi. Si nota anche un elevato numero di insetti morti, falene, farfalline ed altro, soprattutto nel pian terreno e nel seminterrato che porta ai sotterranei; in seguito ho saputo che la villa dovrebbe aver subito una recente disinfestazione.

Un opulento scalone in marmo con balaustra finemente lavorata raffigurante una scena di caccia con levrieri, ci accompagna nello sfarzoso primo piano. Qui si rimane letteralmente a bocca aperta. Ci troviamo di fronte due giganteschi lampadari di cristallo in ottime condizioni, e ci accorgiamo che la balaustra ha anche dei pregiati inserti in legno, sempre raffiguranti levrieri, oltre al corrimano foderato di velluto rosso.

Da qui si accede alle camere da letto, comprensive di lussuosi bagni in marmo. Una delle stanze ha sia il soffitto che la parete affrescati, ma sembrerebbero quasi di epoche diverse; il soffitto da l’idea di essere molto più antico, mentre il dipinto parietale, pur essendo d’impatto, risulta dozzinale nella tecnica pittorica, ed è sicuramente più recente. Lascia davvero di stucco la presenza del letto matrimoniale, intatto e con il copriletto. Nelle altre stanze ci sono armadi cabina fantastici, laccati in bianco ed oro, tutti in ottimo stato, oltre ad un altro camino, che ricalca lo stile dei precedenti.

Continuando a salire le scale ci ritroviamo nel sottotetto, una zona solitamente angusta, ma in questo caso ci sono, volendo, due mini-appartamenti completi di bagno.
Infine si esce dall’ esplorazione sconcertati e con molte domande senza risposta. A differenza di altre, visitate in precedenza,  la storia di questa villa è ammantata di mistero,  che cercherò di svelare quanto prima.
E’ un escursione non eccessivamente difficile o pericolosa, eccezion fatta per il solito custode armato di fucile, spauracchio evocato spesso (di solito alternato con porte in acciaio, terremoti, cani lupo, ecc…) da un altro conosciuto urbex marchigiano… molto bravo a seguire gli insegnamenti di Pinocchio.

Altre foto sulla nostra pagina facebook.

AL.T.

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