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ARCHEOLOGIA INDUSTRIALEMARCHE urbexVILLE e PALAZZINE abbandonate

Profumo di donna

Articolo di Marzo 22, 2014Giugno 26th, 2017Nessun commento

.urbex marche - ville abbandonate - profumo di donna - ALTQuella che voglio raccontarvi è una storia che si perde tra i meandri dei miei ricordi, una storia della mia infanzia.
In questo luogo viveva una persona particolare, che non ho mai conosciuto davvero, ma che tutti, nella mia città e in quelle limitrofe, conoscevano.

Credo sia morto almeno da una quindicina d’anni, lo ricordo per il corso principale, molto magro, sempre impeccabile nel vestirsi, di un biondo platinato e già avanti con gli anni. Io ero appena un ragazzino e circolavano le voci più svariate su questo personaggio, che doveva essere cugino di un grosso industriale della zona, nonchè della famosissima attrice Virna Lisi. Si mormorava vivesse in una strana villa-fabbrica nelle campagne. Era benestante,  e  giravano chiacchiere che acquistasse profumi femminili costosissimi da utilizzare per la semplice pulizia della casa. La cosa più strana, per un ragazzino dell’epoca, era il fatto che il suo modo di vestirsi e di muoversi era spiccatamente effemminato, cosa unica a quei tempi nella mia zona, il che ci portava ad osservare con curiosità questa strana figura  che incontravamo di tanto in tanto a spasso per il corso.

Immaginate quindi come ci si possa sentire a scoprire la sua casa, la villa dei fiori, in uno stato di conservazione notevole, e nella quale la sua presenza e il suo segno sono ancora forti, a distanza di anni.
La fabbrica con la quale è unita la casa, è stata la prima sede di una delle più grandi attività ancora esistenti nella nostra area, e costituisce solo una delle numerose proprietà abbandonate, appartenenti a questa famiglia.
(Potrete vederne un’altra, fai click qui.)
Anche questa parte è ben conservata e vi si trovano ancora dei vecchi macchinari.

Appena entrato, mi sono subito accorto che non avevo a che fare con un posto comune, ma con qualcosa di eccezionale; la casa è avvolta nel buio, è bassa e porta i segni del passaggio di questa personalità eccentrica e particolare. Le porte sono lavorate con decupage floreali, e per tutta la casa sono sparsi mazzi di fiori finti, ninnoli vari, puttini e santini.

Al piano di sopra si accede da diversi passaggi, in quello che pian piano si rivela un ambiente ben più esteso ed intricato di quel che sembri, la cui conformazione tende a confondere, rischiando di farci perdere alcune stanze. Ebbene, ammirerete vecchie foto e le camere da letto, comprese di armadi con molti vestiti ancora al loro interno. Qua ammetto di aver sentito un brivido scendere lungo la schiena…

Solo una stanza risulta poco accessibile, per arrivarci dovrete attraversarne un’altra che presenta altissimi rischi di crollo…inoltre troverete solo un vecchio camino e uno scatolone datato di detersivo, quindi il gioco non vale la candela.

Che dire di più? E’ un posto dove la presenza di chi ci è vissuto è fortissima e la si nota in ogni lascito. Sconsigliamo sempre la visita dei luoghi abbandonati ma questa dimora sarebbe assolutamente da vedere e da esplorare, con massimo rispetto. E’ un luogo che parla, se saprete ascoltare, e che ha molto da raccontare…di una vita fuori dal comune, e forse, anche di una profonda solitudine.

AL.T.

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