Skip to main content
ARCHEOLOGIA INDUSTRIALEMARCHE urbex

Che ha molte parti

Articolo di Giugno 12, 2014Ottobre 12th, 2017Nessun commento

L’esplorazione di oggi ci porta in qualcosa di inaspettato, insomma, un innocente capannone abbandonato, forse dimora di qualche senzatetto, si è rivelato surreale, per non dire inquietante una volta viste le foto che sto per mostrarvi.

 

La cosa che subito mi colpisce insieme al mio compagno di esplorazione sono i caddy, il cimitero dei caddy… che li mettano qui dopo il funerale? Ci guardiamo entrambi sbigottiti e cominciamo l’esplorazione di questo strano luogo senza nome. Facciamo un giro, interrogandoci su varie stranezze, e più giriamo, più le domande affiorano: perché queste vetture stanno qui? Che ci fa una cinquecento laggiù? Perché c’è una gabbia per cani? Perché in fondo al muro c’è una catasta di contenitori di plastica per olio lubrificante? La prima area non da risposte sperate, neanche il bagno convertito a discarica.

 

Avanzando possiamo notare il degrado e l’abbandono che regnano sovrani, è anche probabile che di notte questo posto sia abitato da qualche sbandato o nomade. L’immondizia pervade tutto, da giocattoli rotti a cartacce, lattine e pacchetti di sigarette, passando per un paio di jeans appoggiati a una finestra che funge da divisorio interno.

 

Oltre il furgone trovo risposta a una domanda. Ebbene questo luogo evidentemente era uno stabilimento o di stoccaggio o di produzione di contenitori di plastica. Il forte stato di abbandono, inoltre, ha permesso a del liquido che non ho voluto ispezionare per la mia sicurezza, di fuoriuscire dai fusti stipati nell’area.

In fondo a questa zona dell’impianto sono installati dei silos di cui ignoro sia il contenuto che lo scopo, e intorno ad essi, del liquame denso di colore scuro, probabilmente fuoriuscito dagli stessi. È difficile quantificare e qualificare la pericolosità di questo luogo e delle sostanze chimiche in esso presenti, speriamo che il pavimento in quarzo faccia il suo dovere.

Il giro finisce qui, in conclusione, un luogo misterioso e pericoloso, da affrontare con almeno una protezione per le vie respiratorie a causa dell’eternit e delle sostanze presumibilmente tossiche e nocive presenti.

(Visited 150 times, 1 visits today)
Rating: 5.0/5. Dal voto1.
Attendere....