Lo scrigno misterioso

Da Luglio 17, 2014 Ottobre 16th, 2017 MARCHE urbex, PALAZZI, VILLE e CASTELLI

Inizia a imbrunire e siamo davanti a questa gigantesca dimora tardo ottocentesca :
è il traguardo della famigerata giornata delle ville, che ci vede stanchi morti e luridi da far paura. Eravamo già al corrente che il FAI, negli anni precedenti, avesse inserito questa tappa tra le sue famose aperture primaverili, ma da un paio d’anni non si è più mosso niente, lasciando la gigantesca residenza a sé stessa.
Una casetta abitata, posta di fianco alla villa, ci costringe ad esser sbrigativi, infilandoci nel primo buco sulla recinzione esterna.
Visto dalle due maestose facciate esterne, il complesso della magione è di grandissimo impatto :
accanto si ergono la maestosa serra, le dependances, la chiesetta e la splendida fontana.
Dunque raccogliamo le forze rimaste e iniziamo la perlustrazione in cerca di un ingresso…che non riusciamo a trovare, essendo la villa apparentemente serrata, con porte e finestre sprangate.
Alcuni di noi, dopo più tre giri completi, si rassegnano.

Altri, intestarditi, compiono un ulteriore approfondimento e notano come una delle porte laterali del piano terra non sia realmente chiusa, ma accostata con arredi appoggiati all’uscio.
Accediamo quindi ad uno spazio strano, indefinito tra ripostiglio, stalla e sotterraneo, con soffitti a volta semi-crollati.
Non sono presenti scale per attraversare questo spazio e ci sono solo due possibilità: saltare in mezzo ai calcinacci da quasi tre metri o camminare lungo uno stretto corinicione fino a raggiungere una scala di legno sulla parete antistante.
Optiamo ovviamente per la seconda e, dopo astute mosse metodiche degne di un videogame (scendi- sposta la scala- fai scendere tutti- sposta la scala dal lato opposto), riusciamo a salire nella parte principale della villa.

Qui, il sole filtra male i suoi raggi e gli interni sono completamente bui.
La torcia è indispensabile. Una volta acceso il faro, illuminiamo lo splendido scalone, che collega i quattro piani, e gli interni mozzafiato della stanza, finemente affrescati anche se spogli.
Per raggiungere la monumentale scala, bisogna prestare attenzione ai numerosi buchi sul pavimento, celati dalla luce fioca.
Al secondo piano troviamo la stanza principale con un grande scrigno chiuso, al centro di essa.
La cosa ci sorprende non poco e decidiamo ovviamente di aprirlo.
Non vi diremo cosa rimane al suo interno, ma ve lo lasciamo scoprire dal nostro video esplorativo.
Le altre stanze, si scoprono ugualmente degne di nota e splendidamente affescate, fino a raggiungere l’ultimo piano, che è stato invaso dai soliti maledetti piccioni.
C’è chi parla di apparizioni spiritiche. Si possono trovare alcuni video online, dal dubbio valore fondato ed elementi comunque non sufficiente a catolagare come “infestata” questa villa.
Innegabile invece che si tratti di uno dei luoghi meglio conservati e singolari, che merita di essere esplorato sempre con assoluto rispetto e con una torcia a carica completa.

Ecco il video (perdonate il linguaggio a tratti scurrile/blasfemo):

https://www.youtube.com/watch?v=KHvUbqFYTOI

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Alessandro Tesei
Alessandro Tesei
Fondatore ed admin di Ascosi Lasciti, creato per radunare alcuni tra i migliori esploratori urbani, da sempre innamorato dei luoghi dimenticati. Vincitore di numerosi premi internazionali in ambito documentaristico e reportaggistico. Si occupa essenzialmente di videomaking, fotografia e graphic design.

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