AREE COMMERCIALI e NEGOZI abbandonatiEMILIA ROMAGNA urbex

Nella Città delle Stelle

Da Novembre 7, 2014 Gennaio 6th, 2020 8 Commenti

La notizia è una di quelle che ti fa cambiare i programmi del weekend in men che non si dica : “Ragazzi, c’è un centro commerciale chiuso 3 anni fa’ in condizioni perfette!”

Ovviamente stenti a crederci perché:
1) siamo in Italia
2) il ‘condizioni perfette’ è sempre molto soggettivo
3) non ci sono foto in circolazione.
Non questa volta. Quello che si presenta ai nostri occhi è un centro polivalente, o meglio, un parco commerciale composto da (uno storico) Tennis Club, Centro Benessere/SPA, Campi da Calcio, Discoteca, Palestra, Sala d’ascolto, Piscina e un cinema multisala.
Così, guidati da un nostro fidato compagno, ci avventuriamo nel centro commerciale abbandonato, iniziando dal centro benessere in posizione seminterrata…
Ripercorrendo la storia del luogo si scopre che fu acquistato anni addietro da una società ad un’asta pubblica, in seguito al fallimento del gruppo che realizzò il multisala, con l’intenzione di creare un polo commerciale di quasi 100.000 mq per raggruppare le varie attività della zona.

Venne quindi realizzato un sito enorme che, per diversi anni, fu un faro nel territorio per la creazione di eventi sportivi e per i tanti posti di lavoro.
Purtroppo, nel 2011, un’indagine che vede indagate decine di persone, porta all’arresto anche dell’imprenditore a capo di tutto e quindi al definitivo declino del complesso.
Ripercorrendo l’esplorazione dell’immensa struttura notiamo che tutto è in condizioni più che discrete, in disordine, ma ancora funzionale, dai bagni ai percorsi terapeutici, alle vasche idromassaggio.
Esternamente, questi anni di abbandono hanno portato con se leggeri segni di vandalismo, ma continuando il giro all’interno questo degrado diminuisce. Come preannunciato, la nostra ‘entrata’ è nella SPA, ridotta quasi a magazzino e sicuramente testimone di qualche festino post-chiusura a base di alcool (il gin era ancora buono). Qualche scatto veloce e risaliamo verso la zona Palestra/Bar al piano terra, con ampi spazi ‘moquettati’ dove il sole, che filtra attraverso le ampie vetrate, la fa da padrone sui pochi arredi presenti.

In un angolo il bancone del bar è un’ accozzaglia di avvisi e consigli agli sportivi (Non si serve acqua…).
In ogni caso troviamo diversi scorci da cui rimediare qualche scatto.
Proseguiamo con il pezzo da 90 di tutto il complesso… il multisala.
Uno dei primi aperti nella regione ma attualmente in fase di restauro (così si legge sul web) con possibilità di proiezioni in 4K nella sala principale più altre 5 sale minori e due bar.
Lo spettacolo che si presenta ai nostri occhi è sicuramente in 4K!  Tutto è perfettamente integro e congelato nel tempo, all’ultima proiezione quando le serrande delle biglietterie si sono chiuse per l’ultima volta, quando le stampanti hanno sfilato l’ultimo biglietto, quando l’ultima bobina è stata riposta nella sua custodia.

C’è un silenzio surreale, inquietante, per quanto mi riguarda… entrare nelle sale di proiezione deserte, ovattate nel loro assordante silenzio e completamente buie mette una certa angoscia.
Sembra quasi strano camminare in quei corridoi deserti, tra locandine tutto sommato recenti per i nostri standard esplorativi, stand-up pubblicitari, cartonati cinematografici ed i pochi rifiuti di popcorn e bicchieri di carta. Corridoi che fino a poco tempo prima erano testimoni del vociferare di spettatori a cercar la loro sala ora possono solo amplificare lo scricchiolio del parquet gonfio sotto i nostri passi.
Cosi decido –come al solito staccandomi dal gruppo- di esplorare le varie sale, i bar e le biglietterie in solitaria, per ascoltare quello che questo gigante ha ancora da dirmi ed assaporare fino in fondo gli scatti (le sensazioni?) che mi lascia immortalare.

Raggiunta la cabina della sala di proiezione principale, tutto il mio essere tecnico elettronico và in visibilio alla vista dei due proiettori 4K CineMeccanica appena impolverati e la magnificenza che solo un doppio rack di amplificatori e DSP Dolby può dare!
Non è da meno lo stanzino annesso, dove il tavolo di montaggio con alcune bobine srotolate a terra riesce ancora ad emozionare lo sguardo mentre scatto tra cataste di pizze dei trailer e l’ammucchiata di vecchi proiettori in un angolo.   Purtroppo il tempo non mi ha concesso una visita alle cabine delle sale minori (ma spero di recuperare presto), mentre abbiamo completamente ‘ignorato’ la piscina e i campi da calcio all’aperto (i rischi di essere visti erano maggiori) ma ringrazio chi mi ha concesso di condividere la visita in questo sito ancora ‘vergine’ nell’ambiente Urbex.
Sicuramente tornerò presto a visitare l’hotel adiacente e la sala musicale, dedicandovi la meritata attenzione.
Ma per ora… “That’s All, Folks”.

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Chris Morri
Chris Morri
Classe ’76. Fotografo, grafico e musicista. Attualmente non collabora più con Ascosi Lasciti, ma si dedica a portare avanti il suo progetto personale: il P.L.A.I. (Posti e Luoghi Abbandonati Italiani)

Entra nella discussione 8 Commenti

  • Avatar loscalzo1979 ha detto:

    OH MIO DIO !!!!!!!!!!!!!!!!!!!!

  • Avatar Massimiliano Biagi. ha detto:

    Faccio rispettosamente presente che l’area è sotto sequestro per indagini relative ad associazione a delinquere (camorra nello specifico). Forse per l’avvenire è meglio non vi fidiate di “personaggi” che “lasciano entrare”….magari per inconfessabili, superstiti interessi….. Spero Chris Morri, autore del comunque interessante reportage, possa leggere questo mio commento.

    • Ascosi Lasciti Ascosi Lasciti ha detto:

      Ciao Massimiliano, grazie per la precisazione. Come puoi ben comprendere, spesso ci esponiamo, consapevolmente o inconsapevolmente a certi rischi, nonostante la nostra buona fede e la nostra etica del rispetto del luogo.Faccio presente a Chris il tuo commento, grazie ancora 😉

  • Avatar Chris Morri ha detto:

    Ciao Massimiliano.
    Si, condivido quello appena scritto, i miei reportage sono sempre preceduti da ricerche e approfondimenti sui posti che recensisco. Anche in questo caso ero a conoscenza dei rischi derivanti (camorra appunto) che mi hanno portato ad essere ancora più rispettoso di questo posto, sperando di non aver fatto torto a nessuno. Grazie mille
    😉 !

  • Avatar Massimiliano Biagi ha detto:

    Non dubito in assoluto della vostra buona fede, Ascosi Lasciti. Ma, da ex collaboratore di questo posto so bene che razza di ceffi può capitare di incontrarci attorno….. Persone che simulano disponibilità e appena possono cercano di distruggerti, insomma. Uno dei motivi per cui tutto quel complesso, partito nel 1998 come un fiore all’occhiello della provincia di Bologna, si è ridotto a quello che è oggi…. La camorra è stato il degno (quasi) finale.

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