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Lo spettro del Natale che fu

Da Dicembre 24, 2014 Febbraio 3rd, 2020 3 Commenti

Ci sono dei momenti talmente belli, talmente significativi, che racchiuderli in un filmato o in una canzone sarebbe nientemeno che riduttivo, senza dubbio irrispettoso (…)”

A volte capita di trovare nei luoghi abbandonati oggetti inaspettati.
Era il mese di luglio quando visitai questa piccola casetta di campagna in Belgio.
Ne rimasi molto colpito, per la presenza di un albero di Natale ubicato in soggiorno tutto addobbato e polveroso…non avevo mai trovato nulla di simile e vi assicuro che l’impatto emotivo fu grande.
Cosa sono le feste di Natale senza sfogliare le vecchie foto di famiglia in poltrona davanti all’albero di Natale e una tazza di thé caldo?

Qui si sfogliano foto di famiglia, di comunioni, matrimoni, bambini, gite domenicali e, per non dimenticare, anche quella più strane.
Ebbene proprio curiosando tra gli album di famiglia mi imbatto in queste foto post-mortem, chi l’avrebbe mai detto, in questa piccola casa, una simile scoperta?

Sono ricordi di una famiglia scomparsa che ha lasciato la propria casa nel cuore delle feste natalizie…che fine avranno fatto queste persone? Fantasmi, ormai, probabilmente. Pur curiosando, non trovo dettagli che mi facciano capire ciò che vado cercando.
Chiuse in un ospizio? O forse morte? Non si sa…qui resta una casa non troppo ordinata, addobbata a festa, con un grande pianoforte e poco più. Cedimenti del muro, polvere, erba nel giardino ed infissi rotti sono segnali che mi fanno capire come ormai questo immobile sia senza più un padrone di casa.
resta solo “lo spettro di un natale che fu” che non lascia queste stanze, fra la musica di un pianoforte scordato e un albero di Natale perenne.

Momenti, più magici persino della mattina di Natale. Momenti, che verranno impressi nei ricordi, diventando indissolubili. E quando saremo privi di speranza, quando l’ansia ci imprigionerà su una dannata sedia a dondolo, la memoria li farà riaffiorare. Brevi dejà vu, tanto intensi da togliere il respiro. Per un istante, entreremo in estasi, e quando decideremo di riprendere fiato, ci sentiremo sconsideratamente felici. Almeno per un po’.”

Se ti ha appassionato l’esplorazione di questa casa abbandonata con foto post mortem, continua ad esplorare con noi altre ville abbandonate, qui.

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Jonathan Della Giacoma
Jonathan Della Giacoma
Classe '87 e svizzero, Jonathan è uno tra i più famosi autori nel campo "Urbex" e tra i più attivi nel progetto Ascosi Lasciti.
Attratto dalla storia, dalla bellezza estetica, dall'architettura, ha visitato edifici abbandonati in tutta europa.

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