CHIESE, CONVENTI e CIMITERI abbandonatiEMILIA ROMAGNA urbex

La Chiesa turchese

Da Gennaio 14, 2015 Marzo 2nd, 2020 10 Commenti

Questa chiesa abbandonata è stata la mia chimera da quando ho iniziato a fare esplorazioni urbane.Ho fatto venire l’esaurimento a tutti i miei compagni di viaggio. Non ne potevano più di sentirmi parlare della blu chapel e, a furia di ripeterlo, finalmente uno di loro decide di aggiungersi a me nella ricerca.
L’unica informazione che avevamo riguardava un’apparizione della Madonna ad una pastorella, nel quindicesimo secolo. E da lì abbiamo iniziato a curiosare, passando di chiesa in chiesa, per trovarla dopo diverse settimane di ricerca.
Purtroppo la chiesa originaria venne demolita e ne fu ricostruita una nuova, nel XIX secolo. Ecco perchè non si riesce a trovare niente al riguardo.
La piccola chiesa venne edificata sul punto preciso dell’apparizione mariana, a fianco fu costruito un convento di frati francescani. Abbandonata dai frati la struttura fu utilizzata per un periodo come carcere, per essere poi lasciata al definitivo silenzio, una decina di anni fa’.

L’entrata al complesso abbandonato non è semplice : le porte sono tutte sbarrate dall’interno. L’unica possibilità è arrampicarsi al secondo piano, passando per un varco aperto, oppure entrare da una piccola finestra 50×50.
Optiamo per la finestrella, scoprendo che c’era già posizionata una sedia dall’altra parte, segno inequivocabile che non siamo i primi e non saremo certo gli ultimi a vedere questa piccola meraviglia.
Davanti a noi troviamo immediatamente la cucina, da cui inizia il corridoio con le celle.
Gli altri cominciano a curiosare in giro ma io ho in testa una cosa sola: la chiesa blu. Si sta realizzando un sogno. Vado dritta, attraverso il corridoio, con gli armadi che ancora custodivano le tonache viola, mentre per terra erano sparsi santini, breviari e candele.

La chiesa è più piccola di come me l’aspettavo. Nel mezzo c’è una tomba con ossario già devastata, segno che i vandali e la loro stupidità sono purtroppo già passati.

Dedichiamo un’ora a questa piccola chiesetta e un’altra ora in giro per il convento, che, purtroppo, è stato saccheggiato completamente. A parte qualche scorcio e qualche particolare delle scale, non rimane nulla.
La chiesa, invece, è intatta nel suo splendore. Le panche sono tutte allineate, con il crocefisso dorato stile XXII secolo che domina enorme sull’altare. Tutto è in perfetto stato di conservazione, una tunica viola appoggiata in fondo alla chiesa, i libri di preghiera sulle panche e la scaletta dei salmi fanno sembrare prossima una messa. Invece tutto resta lì, con il vento solo a squarciare il silenzio.
C’è un cartello “vendesi” all’uscita. Non si sa bene di chi sia la proprietà. Voci dicono sia sconsacrata e che il proprietario si trovi in carcere. Forse è stato messo solo per tenere lontani i curiosi. Certo è che non si sa fino a quando sarà accessibile. Finalmente qualcuno ha pensato di preservare il luogo mettendo lucchetti alle porte…e si fa sempre più difficile entrare.
A noi piace pensare che questo luogo rimarrà così per sempre, oppure piu pragmaticamente, che venga recuperato e salvato dal degrado e dall’incuria.

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Marianna Arduini
Marianna Arduini
Romagnola di nome e di fatto, mi definisco una persona curiosa.
Fin da piccolina mi hanno sempre incuriosito i posti abbandonati e le storie.
La fotografia è arrivata col tempo, con i viaggi in solitaria che ho fatto e le persone che ho incontrato.
Ho incominciato a fare urbex da sola, e la ricerca, le storie di chi ci ha abitato, l'emozione che si prova ad entrare in questi posti dove il tempo si è interrotto, mi continua a dare emozioni ancora oggi.
Navi fantasma, treni, carria armati, monasteri, ville, manicomi, ma le mie preferite restano le chiese, e soprattutto la famosa chiesa blu.

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