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Il Monastero Sventurato : Pestilenza e Terremoti l’han Portato all’Abbandono

Da Marzo 9, 2015 Maggio 12th, 2019 7 Commenti

Molte sono le voci su questo monastero abbandonato. Ne avevo sentite tante, specialmente da un anziano del paese, confermatemi poi dal sito del FAI che lo inserisce tra i posti italiani da salvare.
Data la mia passione smisurata per tutto ciò che riguarda le strutture religiose in abbandono e dopo aver letto sui giornali di una riunione organizzata per discutere di questo posto, di lì a poco, decido di andarci il prima possibile.

L’edificio si trova facilmente. Esso domina la collina davanti al paese. Da lontano fa un effetto pazzesco, con le sue tre volte frontali, enorme e circondato dalle nuvole.
La salita che parte dal paese ci porterebbe proprio davanti, ma per non dare nell’occhio decidiamo di prendere la strada laterale che è più nascosta e meno trafficata.
Arriviamo davanti l’entrata della chiesa, sotto le tre volte che si vedono da lontano, tutte sbarrate con portoni di legno, ma riusciamo ugualmente ad infilarci da sotto.

L’entrata è quindi abbastanza facile, ci troviamo subito all’interno di una chiesa di discrete dimensioni, totalmente scoperchiata, di grande impatto scenico. Si sono salvate le mura laterali, con ancora qualche dipinto scolorito dal tempo, la croce, e l’altare con un bellissimo rosone sul retro.
Ai lati si aprono sono due grosse porte, anch’esse decorate, con scritte e affreschi. Un varco conduceva al campanile,oggi inagibile, mentre l’altra si affaccia su una cappellina piena di affreschi.

Scattiamo qualche foto e poi ci dirigiamo verso il monastero. Troviamo un piccolo cortile interno con un pozzo, ma tutto l’edificio è puntellato. Ci muoviamo con attenzione per i gravi pericoli di crollo. Nella parte bassa non è rimasto molto, eccetto qualche stanza puntellata. Qui, molte volte ma pochi affreschi. Scattiamo in ogni stanza, la luce che entra dalle finestre diffonde un’atmosfera magica.
Presente ancora la vecchia cucina con il camino e una volta ad arco, oltre ad un’altra stanza con decorazioni floreali blu. Non c’è molto altro, saliamo quindi ai piani superiori. Dai corridoi si aprono le finestre che danno verso il paese, e sembra di essere in un presepe, tanto il posto è affascinante, pieno di piccole stanze, tutte vuote, ognuna di un colore diverso, ed io ne approfitto anche per fare le foto ai corridoi e al campanile, che da qui si vede benissimo.

Cerchiamo a tutti i costi di salire sul campanile, ma proprio non c’è verso, hanno purtroppo murato tutte le porte, così torniamo verso la chiesa, e diamo un’occhiata ai sotterranei.
Non so per quanto tempo il complesso possa resistere così: è davvero in pessime condizioni e noi speriamo col cuore, che facciano qualcosa per salvarlo.

L’edificio è datato 1500 d.C.
Nel 1600 una pestilenza ne decimò gli inquilini e un terremoto nel 1700 destabilizzò la struttura portante in modo severo, finchè, nel periodo napoleonico, il monastero venne definitivamente soppresso.
Restaurato nel 1840, tornò per qualche tempo in uso ai monaci, per poi prendere i più disparati usi, tra cui la coltivazione del baco da seta e rifugio per i profughi fino agli anni ’60.

Da allora l’edificio non è più stato utilizzato ed è rimasto in balia del tempo. Oggi, c’è un progetto di ristrutturazione, tuttavia ancora incagliato nell’intrigata via burocratica.

AGGIORNAMENTO 2019: dopo le pressione mediatiche il progetto sta procedendo nei lavori di ristrutturazione.

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Marianna Arduini
Marianna Arduini
Esploratrice da sempre, insieme al suo compagno Mirco, ha trovato nell'urbex la possibilità di unire viaggio, fotografia e scrittura. La sua passione sono le chiese abbandonate e la sua zona d'azione è soprattutto il centro Italia. Artista a "tutto tondo", amante dei grandangolari estremi.

Entra nella discussione 7 Commenti

  • Avatar Ricardo Del Bene ha detto:

    Ho letto l’articolo senza tuttavia riuscire a capire di quale località si tratta.

    • Ascosi Lasciti Ascosi Lasciti ha detto:

      Ciao Riccardo, volutamente non scriviamo in maniera esplicita dove si trovano i luoghi che visitiamo. Puoi iscriverti al nostro gruppo facebook e contattare direttamente l’autrice per avere ragguagli.

  • Avatar Matteo ha detto:

    Vorrei gentilmente sapere, se possibile, che macchina fotografica è stata usata per scattare le foto del convento. Grazie in anticipo.

    • Marianna Marianna ha detto:

      Ciao Matteo, ma certo che si può sapere, ho usato una canon 5d mark 2, grazie per l’interessamento 😉

      • Avatar Matteo ha detto:

        Di niente, sono sempre stato appassionato di fotografia e mi ha fatto molto piacere vedere il convento del mio paese “ritratto” in questo splendido modo. Ne approfitto infine per complimentarmi con tutto lo staff del sito per aver dato la possibilità a questo ventunenne di guardare l’interno del convento nel quale non ho mai avuto modo di entrare!

      • Ascosi Lasciti Ascosi Lasciti ha detto:

        Gentilissimo, il nostro scopo è suscitare emozioni, e ce la mettiamo tutta! 🙂

  • marianna marianna ha detto:

    Grazie davvero, per noi è un piacere poter raccontare questi luoghi.
    Speriamo davvero ci sia un futuro restauro per questo posto, perchè è davvero magnifico.
    Continua a seguirci, siamo spesso in queste zone 😀

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