Eretta nel 1371, questa struttura è, in ordine temporale, il primo esempio, nel territorio italiano, di castello trasformato in villa rinascimentale. Dalla forma rettangolare, presenta ai quattro lati torri angolari a base quadrata con scarpata. In origine era circondato da un largo e profondo fossato, alimentato dalle acque del vicino fiume, ed accessibile mediante un ponte levatoio che conduceva ad un androne con volta a botte.

All’interno si apre un loggiato, costituito da pilastri ottagonali e archi ogivali in pietra bicroma a ghiere scolpite che rappresentano un bellissimo esempio di architettura tardo-gotica, iniziato nel 1375 e concluso qualche anno più tardi.
Solo nel 1464 fu trasformata in villa fortificata, e furono dipinti nella sala grande, a grandezza quasi naturale, sessanta personaggi storici, ormai quasi del tutto illeggibili. Gli unici riconoscibili sono Tancredi d’Altavilla, Roberto il Guiscardo e suo figlio Ruggero, re di Napoli. Nel corso dei secoli il castello ha ospitato personaggi illustri, come Luigi I d’Angiò, Amedeo VI di Savoia e il Papa Giulio II con sette cardinali e una scorta di duecento uomini a cavallo.

Dopo il 1528 il palazzo passò di mano in mano fino al 1993, ma ormai la sua funzione da residenza estiva era svanita, infatti, per tutta la durata del 1900 fu utilizzato come casa colonica, fienile e magazzino delle varie aziende agricole che si sono succedute negli anni. A causa del violento sisma del settembre 1997, il castello subì parecchi danni a tutta la struttura, ma di lì a poco sarebbe iniziato un progetto di ripristino, grazie al quale, nel 2002 furono rinvenuti in alcune sale nuovi cicli di pitture e nuove decorazioni.

Nei primi mesi del 2000, l’intero edificio venne messo in vendita dal tribunale e l’anno successivo venne acquisito da una società romana che vinse l’asta. Dal 2012, il fabbricato e i terreni circostanti sono passati ad un altro proprietario che, causa la crisi finanziaria mondiale, e l’elevata somma necessaria alla ristrutturazione, ha abbandonato il progetto. Un vero peccato, considerando che il cantiere per il recupero del sito è iniziato a ottobre 2013 e tuttora è bloccato, con le evidenti conseguenze che potete vedere in foto, tra cui i sotterranei allagati.

Una storia di bugie e tradimenti che finisce con il povero Giulio strozzato dopo un falso invito a cena…

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Francesco Coppari
Francesco Coppari
Classe 1986. Fotografo per passione dal 2007, ha collaborato a vari progetti della FIAF. Appassionato di fotoreportage, ha trovato nell’Urbex un altro modo di incrementare il suo bagaglio culturale. Tra le altre cose si occupa di gestire il nostro affiatato Gruppo Facebook.

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