Oggi come meta per i miei giri fotografici ho zone inesplorate delle marche e alcune bellissime ville abbandonate ancora sconosciute.
Sono in compagnia di amici, che mi raccontano la curiosa storia di una dimora “misteriosa” dalle loro parti. Buttiamo quindi nel cestino le altre destinazioni che avevamo programmato per quel giorno e decidiamo di andare a curiosare.

La storia di questa villa moderna abbandonata è alquanto “fumosa”. Paola, una delle mie amiche più informate sul tema, mi racconta che l’ha vista nascere e, anche se si parla di una struttura di fattura piuttosto “recente”, almeno in apparenza, è rimasta inabitata per lungo tempo.
Chiediamo ai residenti del luogo: troviamo una signora ben disposta, le spieghiamo che non siamo dei ladri, ma che vogliamo solo andare più a fondo sulla vicenda e fare qualche foto per documentare questo lascito immobiliare; con nostra sorpresa non ha una sicura motivazione sul perché nessuno si sia mai interessato al luogo. In effetti è una bellissima struttura indipendente con pregevoli finiture.
Ci prendiamo la sua “benedizione” per entrare ma prima chiediamo ad altri abitanti, i quali rispondono allo stesso modo: nessuno sa niente. O nessuno conosce realmente la storia di questo luogo oppure vige la piena omertà: si sa, fidarsi è bene, non fidarsi è meglio.

Sulla parte nel retro qualcuno è già entrato, troviamo la porta di servizio aperta, e così anche alcune finestre. Tutto è visibilmente lasciato all’incuria. C’è incredibilmente un bunker antiatomico nel piano interrato, con una sorta di cucina, nessun arredamento, solo qualche sedia da ufficio.
Saliamo al primo piano. La scala è mozzafiato, di colore rosso e con decorazioni in vetro, è davvero maestosa; si trova proprio all’ingresso della casa, a fianco un ascensore sempre rosso, poi ancora un altro accesso alla seconda sala.

Tutto lo stile è futuristico, “spintamente” chic, quasi kitsch. La villa moderna è conosciuta conosciuta come “casa della mafia” dagli appassionati di esplorazione urbana. Perché? Oltre al suo fastoso arredo, girano alcune voci che legherebbero la criminalità organizzata con questo immobile.
Per passare nell’altra stanza c’è un arco di pietra tipico dell’epoca romana. Camini e marmo fanno di questa casa un posto davvero singolare.
Al piano di sopra, ancora camini, una stanza vuota e.. un paio di manette! Subito tutti ci guardiamo negli occhi e, sorridendo, sembriamo intuirci al volo: il pensiero univoco è che si tratti di un posto giusto per girare un film porno.

Continuiamo fino all’ultimo piano, ha un bellissimo terrazzo con tanto di torretta che dà sul giardino, nel quale ci sono ben due piscine, insomma non si è badato a spese per questo posto.
La cosa strana è che non ci sono segni di vita. Le uniche tracce umane giacciono in camera da letto, in cui probabilmente ha abitato un senzatetto per un periodo. Il resto è quasi intonso, se non fosse per sporcizia, infiltrazioni e grossi strati di polvere.
All’interno della villa, sempre più moderna e fastosa ad ogni stanza che vediamo, c’è un giardino quadrato, visibile dalle vetrate di ogni vano.
Rinveniamo molti segni e scritte sui muri, di vandali e gente irrispettosa, a riprova del lungo periodo di abbandono dell’immobile. Ci assicuriamo che il posto resti chiuso, serriamo ogni possibile entrata e speriamo che rimanga sigillato per molto tempo ancora o che magari qualcuno se ne voglia prendere cura.

“Villa mafia”? Non saprei, difficile è reperirne informazioni, ma quanto lusso… sembra una villa ultra moderna di Miami Vice.

Grazie per aver spinto fino a qui la tua CURIOSITA’.
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Marianna Arduini
Marianna Arduini
Romagnola di nome e di fatto, mi definisco una persona curiosa.
Fin da piccolina mi hanno sempre incuriosito i posti abbandonati e le storie.
La fotografia è arrivata col tempo, con i viaggi in solitaria che ho fatto e le persone che ho incontrato.
Ho incominciato a fare urbex da sola, e la ricerca, le storie di chi ci ha abitato, l'emozione che si prova ad entrare in questi posti dove il tempo si è interrotto, mi continua a dare emozioni ancora oggi.
Navi fantasma, treni, carria armati, monasteri, ville, manicomi, ma le mie preferite restano le chiese, e soprattutto la famosa chiesa blu.

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