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La Discoteca “Medievale”

Da Maggio 4, 2015 Giugno 8th, 2020 3 Commenti

Era il 29 dicembre dell’anno del Signore 1993. Sul poggio si abbassava il ponte levatoio di una mega discoteca-castello. Un locale che nel giro di pochi anni era riuscito a diventare un punto di riferimento per il popolo della notte, facendo ballare migliaia di persone e accogliendo anche vari personaggi del mondo del cinema e dello spettacolo allora in voga, come Alain Delon ed Alba Parietti.  Un investimento importante, ma destinato a naufragare.

La struttura, da anni è in stato di abbandono e il suo degrado è ben visibile agli occhi di tutti. “La discoteca perduta” potrebbe essere il titolo del viaggio all’interno dell’ex castello, dove ancora oggi si possono immaginare i fasti di un tempo: tra la polvere e la desolazione ci sono ancora i falsi affreschi, i divanetti, i gazebo e le opere murarie che avevano dato a questo locale l’atmosfera medievale. Ma delle fiaccole, delle torce e della musica che lo caratterizzavano restano solo i ricordi.
Sì, perchè questa discoteca, nella terra di gloriose cattedrali della musica dance, era riuscita a ritagliarsi uno spazio importante.

Qui comincia la nostra avventura, quando, salendo la collina, scorgiamo uno dei pochi pennacchi rimasti sopra la torre principale.
Dalla strada sembra proprio di trovarsi al cospetto di un antico maniero.  Guardandolo ora è difficile immaginarsi lo sfarzo e splendore del locale in piena attività tra luci, musica ed al colmo di ospiti illustri. Ad attenderci troviamo il ponte levatoio che sovrasta una pozza, che solo vagamente ricorda il fossato pieno d’acqua da cui si accede al giardino, ormai ridotto ad una giungla, tra assi di legno divelte e rovi. Così con la solita malinconi ci avventuriamo all’interno del perimetro, passando da quella che un tempo era la pista esterna, sormontata da un enorme tendone giallo-rosso stile circo… il castello si fa’ sempre più vicino. Un rapido sguardo al patio esterno e mi infilo nel primo portone aperto che conduce nel locale-bar più piccolo, dove troviamo il bancone creato da un unico tronco di legno, poche bottiglie ancora integre e gli splendidi finti affreschi  sulle pareti. Avendo già visto da altri esploratori le foto degli interni, vado a curiosare nelle altre sale per ritrovare gli scorci già immortalati e per darne una mia visione. L’atmosfera è davvero desolante. Non è la classica discoteca post-moderna degradata, sembra quasi di trovarsi all’interno di un vecchio maniero riadattato all’uso moderno. La location in ogni caso è davvero curata, non si può non invidiare chi l’ha vissuta nel massimo splendore. Difficile immaginare che un locale del genere possa essere durato così poco, ma come spesso accade, non sempre avere una Ferrari vuol dire arrivare primi!

Grazie per aver spinto fino a qui la tua CURIOSITA’. La stessa che ci spinge a fare esplorazione urbana, in luoghi pericolosi, per raccontarteli. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage.
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Chris Morri
Chris Morri
Classe ’76. Fotografo, grafico e musicista. Attualmente non collabora più con Ascosi Lasciti, ma si dedica a portare avanti il suo progetto personale: il P.L.A.I. (Posti e Luoghi Abbandonati Italiani)

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