Un Doppio Piano

Da Giugno 8, 2015 Febbraio 25th, 2018 MARCHE urbex, PALAZZI, VILLE e CASTELLI

Un scoperta casuale. Questa visita, nasce come tante altre da una giornata di esplorazioni seriali, in cui è più facile scoprire ruderi che qualche edificio abbandonato veramente interessante.
Ed in parte così è stato: dopo molti “buchi nell’acqua” anche questa prometteva di essere poco gradevole alla vista e alla lenta della reflex, visto l’esterno e l’ubicazione poco promettente…
Niente di più sbagliato!

Una villa nobiliare abbandonata ad inizio paese. All’ingresso del paese si trova questa villa abbandonata, un edificio di pregevole fattura, la cui particolarità è (anzi era) quella di avere stanze con i soffitti diversi uno dall’altro, oltre una caratteristica forma ad ‘U’ che la rende ancor più singolare rispetto ai fabbricati limitrofi.
La storia di questa magnifica dimora costruita sulle colline inizia nel 1600 grazie ad una nobile famiglia che la insignì come propria villa di residenza.
La palazzina, purtroppo, a distanza di 500 anni, versa in precarie condizioni e in un contesto quasi del tutto urbanizzato, motivo per cui necessiterebbe di una profonda e totale ristrutturazione.

Caos e qualche tesoro sparso. Durante la nostra visita ci è sembrato più un magazzino, ben lontano dai fasti di un tempo, dove abbiamo però trovato anche pregevoli oggetti, come pianoforti (per la precisione un doppio piano), antichi lampadari, sci d’epoca, mobili vari… tutto accatastato nelle varie stanze a pian terreno.

Un doppio piano. Non solo due strumenti musicali a corde, ma la struttura ha anche un piano superiore. Tuttavia qui, oltre a qualche stanza dal soffitto ‘vista cielo’, troviamo solo un susseguirsi di spazi quasi vuoti, custodi per lo più di oggetti di uso quotidiano, come una lavagna (forse per la rigida educazione dei figli), qualche poltrona, alcuni soprammobili, e poco altro.

Fotograficamente è un posto stupendo. Fortunatamente l’ora della visita ci ha regalato una bellissima luce naturale con cui giocare tra una stanza e l’altra.
Immortalare scorci di muri e pavimenti in cotto è stato quasi un gioco da ragazzi, ma comunque la visita, se non fosse stata per la stanza dei pianoforti, sarebbe stata molto breve.
E è stato davvero difficile non scaricare le batterie della reflex su quella coppia di pianoforti, il famoso “doppio piano”, dimenticati tra tanto marasma, baciati da raggi di sole come a volersi pavoneggiare per un’ultima volta, silenziosi e maestosi, con i loro tasti ‘sconquassati’ dal tempo.

Ci lasciamo tutto alle spalle, compreso il sole. Sta tramontando anche su questo posto. Lasciamo il curioso Pick-up d’epoca che ci ha accolto nel cortile interno al suo (triste) futuro, sperando, come sempre, di ritrovare questo posto (se non uguale ad oggi) non peggio per colpa dei soliti vandali.
Ps. Per chi volesse, questo edificio è pure in vendita (o era, dato che  i cartelli di “vendesi” sembrano essere vecchiotti e marci)

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Chris Morri
Chris Morri
Classe ’76. Fotografo, grafico e musicista. Attualmente non collabora più con Ascosi Lasciti, ma si dedica a portare avanti il suo progetto personale: il P.L.A.I. (Posti e Luoghi Abbandonati Italiani)

Entra nella discussione 2 Commenti

  • Avatar Elena Gajani Monguzzi ha detto:

    La lavagna è … proprio una lavagna, di quelle con cui ho avuto a che fare io tral il 1956 ed il 1964; poi, grande innovazione, alle superiori ho trovato le lavagne verdi fissate al muro.
    Davvero è in vendita? Ah, sapere dove si trova!
    EGM

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