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Una domenica di fine luglio decidiamo di andare a documentare l’abbandono di una discoteca situata in una elegante località balneare.
In passato ci eravamo stati svariate volte, quando l’edificio era ancora in funzione. L’ambiente era molto raffinato e si poteva pure cenare al suo interno.
La discoteca,ora, è abbandonata da circa 2 anni e i motivi sono due: il primo è l’arresto di due imprenditori per bancarotta fraudolenta, dato che investirono soldi di società fallite in questo locale e in un altro stabilimento di questa città. Il secondo motivo è che il locale comprende una villa storica e durante dei sopralluoghi si è scoperto che su di essa furono effettuati lavori irregolari. Inoltre, nel parco, vi sono tettoie per proteggere gli impianti acustici, postazioni per dj e banconi bar, tutte completamente abusive.
La costruzione di questo grosso complesso fu progettata e realizzata a inizi 1700 sui ruderi di un vecchio castello preesistente che fungeva da torre di avvistamento. La cappella di famiglia presente nel parco, invece, fu costruita sui resti di un tempietto votivo pagano. Lungo il perimetro del tetto, furono posizionate diverse statue per alleggerire la struttura massiccia dell’edificio.

L’ingresso a questa discoteca abbandonata non presenta difficoltà.
Attraversiamo la strada destinata al passaggio delle auto, costeggiata da siepi dominate da statue femminili. Giungiamo ad uno degli ingressi della villa dove ci accolgono altre due graziose figure marmoree. Superato l’ingresso, dopo una decina di metri, ci troviamo davanti il palazzo dismesso, in tutto il suo splendore. Dietro di esso si nota la cappella gentilizia mentre davanti vi è l’area utilizzata d’estate e iniziamo a notare i segni dell’abbandono: elementi decorativi buttati a terra, tavolini accatastati e rubinetti per acqua, soda e altre bevande coperti di polvere e ragnatele.
Entriamo nella maestosa dimora del ‘700. Esploriamo il piano terra, saliamo al primo piano e notiamo nelle sue varie stanze un gran numero di affreschi, statue, arazzi, dipinti, oltre ad eleganti lampadari.

La discoteca, oltre agli ampi spazi esterni utilizzati d’estate, aveva anche un’area sotterranea con una pista da ballo per l’inverno. Tuttoggi, vi si può accedere, ma solo dall’interno (non più dal parco), scendendo delle scale dentro la villa. Noi utilizziamo quest’ultime perché l’altro accesso è chiuso. Ci si presenta davanti agli occhi un ambiente pulito e senza troppi decori, con un grande lampadario che spicca sul soffitto. Notiamo attrezzature da lavoro e alcuni segni sui pavimenti, come se fossero iniziati i lavori di ripristino dell’area.
La nostra visita è stata improvvisata e organizzata in tempi molto brevi, ma, come spesso accade, le cose fatte all’ultimo minuto sono quelle che riescono meglio. Le soddisfazioni a livello fotografico sono notevoli; come numerosi sono i ricordi che riaffiorano alla mente… di un ambiente elegante e raffinato, caratterizzato da una illuminazione d’impatto, spettacoli notevoli, performance accattivanti, oltre che ovviamente musica disco e house di gran livello.

AGGGIORNAMENTO 2019 : L’edificio è stato riqualificato e aperto al pubblico. Una storia a lieto fine, come raramente accade.

Grazie per aver spinto fino a qui la tua CURIOSITA’. La stessa che ci spinge a fare esplorazione urbana, in luoghi pericolosi, per raccontarteli. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage.
Se questa discoteca abbandonata ha stimolato la tua voglia di scoperta e vuoi continuare a esplorare edifici abbandonati simili a questo, cerca qui quello che più ti piace. Altrimenti guarda qui cosa si trova nella tua regione.
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