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In un caldo fine settimana di giugno ci mettiamo in viaggio per documentare una villa abbandonata molto particolare. Fu scoperta per caso da un nostro amico, non proprio delle nostre parti. La dimora è in una posizione abbastanza isolata ed è circondata da una folta vegetazione, quindi non si nota immediatamente. Si trova vicino ad un piccolo ristorante.

Si dice che l’edificio fosse di proprietà di una donna e che, poi, ne prese possesso l’amante di lei, che aveva l’infausta passione per il gioco d’azzardo. I debiti di gioco condussero l’uomo ad un folle gesto: fu infatti trovato morto impiccato. Da allora la villa è in vendita alle aste fallimentari.
Dopo decenni di incuria, l’ingresso alla villa abbandonata non è più agevole. Oltre alle solite piante infestanti, ulteriori difficoltà sono dovute al fatto che l’ingresso principale e alcune finestre sono sprangate con assi di legno.
Girando il perimetro dell’edificio è possibile trovare un varco spalancato. Una volta entrati ci si presenta un ambiente abbastanza buio e la prima stanza che incontriamo doveva essere una cucina.

Proseguendo nella visita, attraversata una porta, incontriamo la scalinata che ci porta al primo piano. All’inizio della scalinata, sulla parete destra, vi è un affresco rovinato dal tempo che sembra riprodurre un paesaggio montano.   Ammiriamo un albero spoglio in primo piano, un lago e alcuni monti sullo sfondo.
Superata la scalinata, con grande stupore, ci troviamo immersi in un grande sala totalmente affrescata, ricca di archi e colonne con capitelli di stile dorico.
Alla sala principale sono collegate, tramite alcuni corridoi spogli, altre stanze, vuote ma con interessanti soffitti dipinte.
La dimora e i suoi splendidi affreschi purtroppo stanno subendo pian piano l’attacco del tempo, delle muffe e dell’umidità.
Un giorno la villa sarà ristrutturata o magari non ci sarà più.   Certo è che le pareti finemente decorate necessitano di lavori di restauro non indifferenti.

Nonostante questi pensieri ci attanaglino la mente, usciamo dalla proprietà con un sorriso a malapena celato, segno inequivocabile che siamo rimasti molto soddisfatti della visita.

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

Noi di Ascosi Lasciti, con l’esplorazione urbana, ci spingiamo in luoghi talvolta pericolosi, per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage.

Se questa villa abbandonata ha ‘aperto lo stomaco’ della vostra curiosità, ecco un’ampia lista di ville e palazzi abbandonati sul suolo italiano. Altrimenti perché non esplorare virtualmente l’intera regione d’Abruzzo?

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Join the discussion 2 Comments

  • Elio Pastore ha detto:

    La foto 14 è una citazione da “L’amore alle fonti della vita” di Giovanni Segantini…

  • Francesco ha detto:

    Ciao Elio, questa villa è bellissima poi immersa nel verde, mi puoi dire dove è ubicata e se ci sono possibilità di restauro ovvero quale tribunale fallimentare si occupa dell’asta.
    Grazie
    Francesco Forino

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