EDIFICI SCOLASTICI e COLONIE abbandonateLIGURIA urbex

Il Gigante Nero sul Mare

Da Novembre 17, 2015 Gennaio 14th, 2018 Nessun commento

coloniafara-redimora.it-1-6Intitolata alla memoria di Gustavo Fara, generale e politico patriottico di fine ‘800, colonia Fara nasce come Colonia per ragazzi sotto commissione del partito fascista.
Alla sua inaugurazione del ’38 non mancò lo stesso Benito, per cui i piccoli neo-ospiti incisero una scritta a suo onore (Viva il duce!) ancora visibile oggi sul piazzale sottostante.
Una fiera medaglia appoggiata sul cuore della riviera ligure.
La colonia infatti, oggi ridotta a scheletrone , rappresentava a suo tempo un modello di riferimento sotto l’aspetto planimetrico e dell’efficiente distribuzione dei servizi.
L’edificio raggiunge i 43 metri di altezza ,con due corpi principali : Il primo a sviluppo orizzontale parallelo alla spiaggia, adibito a salone principale; il secondo, una torre a nove piani, utilizzata come dormitorio, con capienza fino a 400 posti letti .
Appena cinque anni dopo la sua nascita, con l’entrata in guerra dell’Italia, le sorti dell’edificio si stravolsero : la funzione mutò ad ospedale militare per poi divenire sede del comando tedesco.
Ma questa non era la forma finale del colosso ligure.coloniafara-redimora.it-1-3Alla fine della guerra, infatti, le truppe alleate ne fecero ospitale per profughi istriani, traendo in salvo migliaia di anime perse.
Proprio in questi anni, iniziò anche la storia d’amore-odio della popolazione locale verso la “grande opera”: i paesani iniziava a mal digerire la presenza di un grosso “covo di forestieri”ed il malcontento sfociò, al suo culmine, con l’abbandono parziale dell’edificio.
Per alcuni anni il “gigante Fara” chiuse i battenti.
Almeno fino agli anni ’60, in cui essa rifiorì ad “albergo nazionale della gioventù”. Un ritorno alle origini per cui era stata concepita: stupore e divertimento per il piccolo pubblico.
Eleganza ed efficienza, le parole che meglio la ritraggono in quegl’anni. Ma nonostante ciò, per mancanza di soldi, il personale iniziò a ridursi, i saloni a rovinarsi e le stanze a svuotarsi. Dopo pochi anni chiuse definitivamente.12271082_906232079468125_442825419_oDa quel momento la colonia è in abbandono da più di vent’anni.
Dentro troviamo poco del vecchio arredamento : mobilio rotto e accatastato nei piani più alti.
Nelle stanze inferiori, ampi saloni vuoti e spogli, scanditi unicamente da pilastri in cemento armato.
In questi due decenni, gli unici visitatori sono stati vandali e clochard, che han potuto mirare lo stato di degrado a cui la meraviglia era stata lentamente condannata.
Solo dal 2013, in seguito all’attenzione mediatica di alcuni servizi giornalistici, tra cui quello di Brumotti di Striscia la notizia, il comune ha effettuato una serie di “aste a ribasso”, che si sono concluse con la recente vendita a privati ,per la cifra di 6 milioni di euro (10 i milioni stimati per la restrutturazione dell’edificio).
Il progetto prevede la realizzazione di un ristorante ed un complesso di appartamenti.
Nel 2016 i lavori procedono a gonfie vele.

Che possa questo colosso risorgere ancora dalle sue ceneri, come l’omonimo generale dopo aver affrontato le battaglie più dure?

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David Calloni
David Calloni
Amministratore del progetto, del sito-blog e della rete social, accanto al fondatore admin Alessandro. Laureato all'università di Genova, fotografo amatoriale, scrittore per passione e informatico per necessità.

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