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C’era una volta una splendida villa, un posto incredibile per quei tempi.
Siamo nei primi anni ’70, all’epoca si lavorava molto e i soldi giravano. Le Marche erano una regione leader nel settore calzaturiero e chi lavorava le scarpe fece davvero i “matti soldi”… così che un ricco imprenditore marchigiano decise di costruire questa magione proprio accanto alle sue fabbriche, di fronte al mare.

Negli anni ’90, subì un lento e inesorabile declino, fino al fallimento, e di conseguenza tutto rimase abbandonato.
Moltissimi sono i racconti che ho ascoltato nel tempo da varie persone che hanno visto e vissuto questa villa abbandonata. Ne sono sempre rimasto affascinato, ammirandola da fuori, cosi imponente, spettrale. Si narra che  il maestoso lampadario di cristallo che fa ancora bella mostra i sè nel salone principale, costò oltre 35 milioni di lire.

Si racconta anche che la moglie del “baffone” (soprannome dell’imprenditore) fosse una famosa cantante lirica, e in quel salone, accompagnata da un grande pianoforte a coda Steinway And Sons’, cantava e organizzava delle vere e proprie feste…

Ma ahime’ oggi dei bellissimi bagni interamente coperti in marmo, delle grandi porte in legno che ti accolgono stanza per stanza e di quella che una volta era una meravigliosa biblioteca e sala di lettura, rimane ben poco.
Infatti, poco tempo dopo l’abbandono, fu il turno di vagabondi e teppisti, venne occupato, depredato e devastato. Nel garage della villa c’era ancora la mercedes del padrone, ma una notte qualche balordo appiccò un incendio, bruciando auto e parte della villa de lo Baffò. Purtroppo ora il posto è dilaniato, fatto a pezzi, è davvero un’immensa tristezza vedere tale luogo ridotto così da bestie immonde.

Proprio ieri sono arrivate le prime ruspe, con l’ingrato compito di cancellare questo posto come non fosse mai esistito.
Rimarrà a noi ricordarlo.

Testo: Alessandro e Valentina
Foto: Marianna Arduini

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

Noi di Ascosi Lasciti, con l’esplorazione urbana, ci spingiamo in luoghi talvolta pericolosi, per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage.

Se questa villa abbandonata vi ha impressionato e alimentato la voglia di esplorare virtualmente insieme a noi altri luoghi abbandonati simili, ecco una ricca lista di ville abbandonate. Altrimenti cliccando qui si può esplorare virtualmente luoghi abbandonati in tutta Italia.

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