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Un giorno, lungo una strada che percorro spesso, noto per caso qualcosa di strano.
Tra i palazzi vedo spuntare i merli di un castello abbandonato… ma…un castello qui? Chi ci avrebbe mai pensato! Mi dovrei vergognare, visto che è davvero una delle strade che faccio più di frequente!
Incuriosito, cerco il modo per arrivarci, facendo il giro tra i palazzi, fino a che tra gli alberi non spunta davvero ciò che avevo intravisto! Un vetro rotto mi fa immediatamente sospettare che la struttura possa essere abbandonata, anche se da lontano, subito, non ci avrei giurato!

Dopo un rapido controllo, riesco a constatare che tutte le entrate sono state murate. Peccato!
Decido di tornarci, con più calma, un altro giorno! E’ troppo bello e devo trovare il modo di entrare! Chiamo quindi Christian, collega di esplorazioni, e proviamo insieme a trovare un ingresso.
Facciamo il giro del castello, passando anche in mezzo ai rovi, ma niente, tutto chiuso. Poi mi accorgo di una scala a chiocciola che porta ad un pianerottolo con una vecchia porta, anch’essa ben serrata. Sporgendomi dalla scala, noto che si può arrivare ad un varco completamente aperto. A quel punto, come da manuale, ce ne andiamo, perché siamo circondati da palazzi abitati ed abbiamo fatto fin troppo rumore. Nonostante le nostre buone intenzioni, non vogliamo destare sospetti e passare guai inutili.

Il giorno dopo torniamo. Guardiamo se la situazione è tranquilla. Salgo, entro ed apro la porta al mio compagno di esplorazioni. Ci troviamo inizialmente in un appartamento vuoto, nulla di particolare, ma non ci scoraggiamo e continuiamo il giro. Notiamo piacevolmente che ci sono vari appartamenti all’ interno della struttura, tutti aperti. Come già scritto, il primo è totalmente vuoto, ma il secondo è tutto arredato! Nel corridoio, subito, noto un vecchio telefono, una cucina con mobili pieni di cibi scaduti, pentole, ed addirittura il frigo con ancora al suo interno un cartone del latte, uova ed altri alimenti avariati ed invasi da moscerini.

Le camere da letto sono arredate con letti ad alte testate, mobili antichi, tv, statuette di santi, e poi vecchie foto e liquori, alcuni dei quali non più in commercio. Gli altri due appartamenti rimanenti sono purtroppo vuoti. Dopo l’ esplorazione, incuriosito, cerco delle notizie per capire di chi fosse questo splendido castello e scopro che la famiglia proprietaria, possedeva anche una filanda che dava lavoro a molte donne, anche di paesi limitrofi, nei primi del novecento.

Della filanda purtroppo rimane ben poco, giusto qualche rudere.

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

Noi di Ascosi Lasciti, con l’esplorazione urbana, ci spingiamo in luoghi talvolta pericolosi, per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage.

Se questo castello abbandonato ha stuzzicato la vostra curiosità, ecco una ricca lista di castelli e regge abbandonati. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati in Abruzzo?

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  • Panecane ha detto:

    Vivo vicino al castello Giammaria da una vita. L’ultimo abitante, che veniva chiamato da tutti il Professore, e’ morto da un po’ di anni, ma il castello non e’ abbandonato, gli eredi fanno visita alla proprieta’ ogni tanto. Insomma, il castello e’ proprieta’ privata, e non vi si puo’ entrare, dunque vi sconsiglio di rifarlo

    • Ascosi Lasciti ha detto:

      Grazie del consiglio ma chiariamo : l’ultimo erede è A*** G*** che ha occupato abusivamente il castello …non gli toccava l’eredità ed è stato cacciato.
      Ora è di proprietà dell ASL ed è stato murato. Forse hai visto A*** G*** nel periodo che aveva occupato il castello abusivamente!

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