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FRANCIA urbexREGGE e CASTELLI abbandonati

Grifoni e Fenicotteri

Articolo di Aprile 19, 2016Maggio 10th, 2020Nessun commento

” C’è anche oro, non rinvenibile però nei fiumi e slavato, come nel fiume Paktolos,bensì in molte grandi montagne disabitate a causa dei Grifoni.  Questi sono uccelli a quattro zampe grandi quanto i lupi, le loro zampe e i loro artigli assomigliano a quelli di un leone; le piume del loro petto sono rosse,mentre quelle del resto del corpo sono nere. Sebbene ci sia abbondanza di oro nelle montagne, è difficile recuperarlo a causa di questi uccelli.”

14730105299_689d61d6d3_kBen nascosto, in un immenso parco ai bordi di un villaggio, troviamo questo grande castello abbandonato.
Della sua storia non si rinvengono molte informazioni.
Si sa solo che, dopo essere stata nobile dimora, è stato riutilizzato per alcuni anni come istituto scolastico.
Da molto tempo giace in stato d’abbandono anche se, recentemente acquistato, è in fase di restauro.
I lavori, come spesso accade, vanno notevolmente a rilento.  Conoscendo storie simili, tutte all’italiana, viene da chiedersi : verranno mai portati a termine?

Il suo fascino, unito alle dimensioni notevoli, rimaneva celato agli occhi dei visitatori, quasi nascosto dalla natura avida e selvaggia.
Nonappena incappato sul sentiero che vi conduce, vidi la sagoma di questo lussuoso edificio abbandonato e non esitai a cercarne subito l’ingresso.
Girando intorno all’edificio, scorsi, dai polverosi vetri esterni, alcune stanze interessanti .
Tuttavia il vero motivo per cui mi ero spinto fin qui era l’affascinante biblioteca interna, ben documentata su internet ed assai attraente. Più ci pensavo e più mi affrettavo nella ricerca di un ingresso.
Alla fine della mia disperata manovra , trovai una finestra sul retro e lì mi precipitai.

La prima cosa che cercai fu proprio il salone dei libri ma, a discapito delle mie aspettative, non trovai bellissime vetrine colme di manuali ingialliti, bensì un salone spoglio e modificato dalla mano dell’uomo.
I lavori erano già iniziati da pochi mesi e così, quello che doveva essere il pezzo forte della mia visita, si trasformò in una grossa delusione.
Devo ammettere che nonostante tutto non restai poi così deluso dal resto del tour.
Tra stupende pareti dipinte con fenicotteri e scene bucoliche ed alcuni oggetti ornamentali conservati, trovai qualcosa di speciale che non avevo mai visto prima di allora.
Una splendida scala in noce scolpito, alla base della quale si elevava un bellissimo grifone ligneo.

I grifoni, come figura araldica, simboleggiano custodia e vigilanza.
Inoltre, poiché riunisce in sè tutti gli animali dominanti della terra, esso incarna la perfezione assoluta : in esso si trovano il leone, rè della foresta, il serpente, killer dei fiumi, e l’aquila, predatrice dei cieli.

Sembra proprio che, nel corso degli anni, questo simbolico ornamento abbia fatto il suo dovere, poichè sciacalli e vandali non si sono mai accaniti sull’edificio.
Ma negli ultimi mesi, a causa dei lavori, il castello ha mantenuto ben poco dei suoi antichi interni.
Ancora più rari sono i pezzi dell’originale dimora nobiliare.
L’ultima trasformazione in istituto scolastico ha cambiato completamente gli spazi e le stanze, lasciando ben poco di autentico. Le stanze, un tempo arredate da preziosi mobili erano state adibite quasi tutte ad aule, cucine o uffici. Fra i vari vani c’é anche un’infermeria molto interessante, con qualche oggetto medico molto affascinante.

Lasciamo i grifoni a custodire quel che resta di questo luogo, sperando che presto tutto possa essere realmente recuperato.

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