Skip to main content

“La gioia non ha argomenti; la tristezza ne possiede innumerevoli. Ed è ciò che la rende così terribile e ci impedisce di guarirne.”
Si dice che in questa villa abbandonata vaghi ancora un fantasma.
Il fatto risale al 1600 circa, quando una contessa, originaria di Venezia, venne abbandonata dal suo amato.
Disperata, cadde in una tale depressione che si pensava fosse impazzita. Il fratello le chiese di ritirarsi con la sua dama di compagnia, nella dimora estiva di famiglia, per ritrovare tranquillità e pace. Ma, anche dopo alcuni mesi, il suo dolore non si placò. Un giorno, improvvisamente ed inspiegabilmente, ritornò ad essere allegra e ad organizzare feste e ricevimenti.

Un bel dì, le due donne si recarono dal fabbro del paese e qualcuno le sentì ordinare un paio di lame affilate. Dopo qualche giorno arrivò il momento dei ricevimenti e la contessa, con il suo fare nobile e gentile, conquistò i cuori di molti presenti.

Ad ogni appuntamento, ricambiava sempre la loro ammirazione con una notte d’amore, dopodiché il malcapitato spariva. Iniziò a girare la voce che la contessa gettasse i suoi amanti in un pozzo pieno di lame affilate e che, i poveretti, finissero poi nel vicino canale, a pezzettini.
Il motivo di questi gesti folli? Non si è mai saputo e mai si saprà. Ma funzionava sicuramente bene per il suo morale.
Finché, ad un tratto e improvvisamente, anche la contessa e la sua sua dama scomparvero nel nulla.  Forse, uno degli amanti, più furbo dei suoi predecessori, scoprì gli intenti delle due donne e decise di vendicarsi. Motivo per cui, si crede che nella dimora si possano avvertire spiacevoli sensazioni.
Seguendo la storia del solo edificio, nel 1580 un famoso architetto venne incaricato di realizzare questa magnifica costruzione. I lavori durarono 4 anni. L’incredibile facciata a sud, di stile tardo-barocco, fu rifatta solo nel ’700.

Per accedere al piano nobile si passa su due scalinate simmetriche, separate da un arco abbassato che permette l’ingresso al piano terra. Al centro, troviamo un pronao sorretto da 4 colonne in stile corinzio e sormontato da un attico, abbassato con tre buchi orizzontali e impreziosito da vasi in pietra. Le ali laterali sono caratterizzate, nel piano nobile, da imponenti finestroni dalla balaustra e frontone triangolare e, al piano superiore, da aperture quadrate, tra le quali campeggiano due stemmi di famiglia.
Al suo interno, la villa abbandonata conserva ancora la pianta originaria, nonostante sia stato rovinato da un incendio, a metà anni ’40, che ha distrutto tutti i mobili, gli arredi e una parte degli stupendi affreschi settecenteschi raffiguranti fantasie architettoniche e naturali.
Si sono salvati soltanto, per un caso fortuito, i dipinti nel vano scala e nelle due stanze al primo piano, ai lati della loggia. La villa è inoltre circondata da un parco, ad oggi incolto, impreziosito da numerose statue in pietra.

Dopo anni di abbandono finalmente sembra che qualcuno attualmente stia pensando di restaurarla.

L’obiettivo dell’esplorazione è toccare il fondo e la cima, toccare… per vedere se la porta si apre.

Noi di Ascosi Lasciti ci spingiamo in luoghi pericolosi o inagibili per poterli raccontare. Come sempre, raccomandiamo di NON VISITARLI, ma di seguirci solo attraverso i nostri reportage. Per poter prendere parte attiva senza rischi a questa missione, iscriviti e supportaci sul nostro gruppo. Qui potrai trovare foto esclusive e materiale inedito.

Se questa villa abbandonata ha stuzzicato la tua curiosità, ecco una ricca lista di palazzi e ville abbandonate. Altrimenti perché non esplorare virtualmente i luoghi abbandonati della Veneto?

Per essere sempre aggiornato sulle nostre ultime esplorazioni, basta iscriverti al nostro nuovo canale Youtube oppure seguirci sulla nostra pagina Facebook, tra le più grandi community urbex in Italia, e sul nostro profilo Instagram, tra i più seguiti in tutto il mondo sul tema dell’abbandono edilizio.

(Visited 384 times, 4 visits today)
Rating: 5.0/5. Dai voti6.
Attendere....

Join the discussion 4 Comments

Leave a Reply

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.