EDIFICI SCOLASTICI e COLONIE abbandonateLIGURIA urbex

La Colonia degli Orrori

Da Settembre 22, 2016 Maggio 3rd, 2018 2 Commenti

Non vogliamo entrare nel merito di chi ha torto o ragione. Non vogliamo generare polemiche ma raccontare i fatti così come sono accaduti, senza partecipazione emotiva… solo le vicende che accaddero.
liguria urbex - la colonia degli orrori - colonie abbandonate (8)La colonia di Rovegno è una ex colonia estiva, progettata e realizzata dall’ing. Camillo Nardi Graco tra il 1933 e l’anno seguente.    E’ tristemente conosciuta come “colonia degli orrori” per gli episodi avvenuti al termine della seconda guerra mondiale e di cui parleremo più avanti. Le colonie liguri facevano parte, come in molte altre regioni italiane, di un piano dell’allora Partito Nazionale Fascista ed erano finalizzate al miglioramento delle condizioni igienico-sanitarie soprattutto dei giovani, per la cura e prevenzione di malattie dell’apparato respiratorio come la tubercolosi mediante cure elioterapiche.
La colonia di Rovegno era una di queste. La sua destinazione d’uso originaria terminò nel 1942, quando la struttura venne utilizzata come rifugio per ragazzi sfollati da Genova. Dopo l’armistizio (8 settembre 1943) la colonia venne occupata dai partigiani che la utilizzarono come sede di comando. Per la sua posizione isolata e la notevole capienza, venne adibita a campo di prigionia per i militari tedeschi, appartenenti alle forze armate della Repubblica Sociale di Salò e civili collaborazionisti. Tra il 1944 e il 1945 la colonia divenne teatro di tragici eventi, quando un numero imprecisato di prigionieri, compresi quelli civili, furono fucilati e sepolti in fosse comuni nei boschi circostanti, senza alcun processo. Una targa commemorativa in bronzo (ora sparita), recante il ricordo del massacro, venne affissa all’ingresso. Questa è la sua storia!

Decidiamo di esplorare ciò che rimane dell’edificio. Per raggiungere i suoi resti, la strada è lunga e faticosa.
Una volta giunti al cospetto dell’ex colonia veniamo subito pervasi da un senso di inquietudine che non ci abbandonerà fino alla nostra dipartita.   La struttura è in una classica architettura razionalista tipica del periodo e che si riscopre in altre “colonie di regime“, non solo in Liguria.  Si nota subito il grave stato di decadenza e abbandono. Le evidenti tracce di passaggio umano, lasciano intuire il suo recente utilizzo: pallini da soft air un po’ ovunque, segni di pneumatici da trial su per le scale, graffiti e devastazione ovunque. Entriamo in punta di piedi, con il dovuto rispetto e cominciamo a girare per i locali spogli e fortemente deteriorati. Poco è rimasto, se non le strutture esterne che lasciano comunque intuire i canoni estetici del razionalismo italiano.

Dietro l’imponente ingresso parte la grande scala che sale ai piani superiori con grandi camerate, bagni e docce comuni e altri locali difficili da connotare. Al piano terra si trova il refettorio circolare con i locali cucine sottostanti, un bell’esempio di gestione degli spazi e altri grandi vani. Tutto è distrutto, tutto è andato, tranne il ricordo di ciò che è stato e ha significato questo posto. Trovarsi al suo interno apre le porte a mille domande, mille pensieri, mille considerazioni che non troveranno mai una risposta se non in ciò che riporta la storia e la cui interpretazione va cercata dentro noi stessi. Vero è che percorrere quei corridoi è un’esperienza unica e il ricordo di questa piccola esplorazione mi riporta ad una frase celebre….

“Noi siamo la nostra storia, quello che siamo oggi è frutto di quella storia, nel bene e nel male. Facciamone tesoro affinché certi fatti non si ripetano.”

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Stefano Barattini
Stefano Barattini
Fotografo dal 1979, e grande amante di viaggi. Dal 1990 inizia la collaborazione con la rivista Mototurismo e in seguito Scooter Magazine. Attualmente ha trovato nell'esplorazione urbana il suo maggiore interesse. Ha pubblicato vari libri a riguardo, e collabora con alcuni progetti importanti, tra cui il suo gruppo "Manicomio Fotografico".

Entra nella discussione 2 Commenti

  • Avatar loscalzo1979 ha detto:

    Splendido e inquietante posto

  • Avatar Rosanna cossu ha detto:

    Ci sono tante colonie come questa anche sul mare,
    Sempre in Liguria, ora degrado di poveri immigrati e senza tetto che vivono qui border-line contribuendo ad ulteriore distruzione e rifiuti abbandonati.Ad ogni campagna politica, si parla di progetti di Spa,alberghi a 5 stelle e, tutto finisce nel nulla.E intanto la povera colonia, che non perde la sua dignita’,lancia mute richieste di aiuto.E’TUTTO sempre la stessa Storia…

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