Il Sanatorio Elisabettiano

Da Novembre 8, 2016 Maggio 4th, 2018 GERMANIA urbex, OSPEDALI e MANICOMI

“Chissà come moriva la gente prima dell’invenzione di tante malattie.” Stanisław Jerzy Lec
Era l’inizio d’ottobre e mi trovavo nella Germania dell’Est. L’automobile sfrecciava sulle belle autostrade tedesche.
Destinazione: Il Sanatorio Elisabettiano.

Ai bordi di una cittadina, accanto alla fermata del bus, il navigatore ci annuncia che siamo arrivati.
Parcheggiamo, ma ciò che vediamo é solo una fitta foresta colorata d’autunno.
Ci addentriamo fra le pinete baciate dal sole e gli alberi dorati, fra una pioggia di foglie e il profumo dei funghi.
Camminiamo un po’, finché in lontananza scorgiamo il grande edificio.

Una finestra é aperta, ed entriamo. Ci accoglie una grande stanza, probabilmente adibita a salotto comune, con un meraviglioso pianoforte a coda. Lo strumento produce ancora musica e il suono delle sue corde rimbomba in quella stanza vuota.

Gli interni del sanatorio sono abbastanza spogli, ma nonostante questo ci sono alcuni scorci splendidi, come l’ingresso con la scala, e le belle finestre delle stanze, incorniciate da foglie rosse che mostrano scorci incantati.

Questo sanatorio fu costruito attorno al 1915 su commissione di un medico ebreo, e venne utilizzato come clinica polmonare. Il medico battezzò l’edificio con il nome dell’amata moglie Elisabeth.
Con l’arrivo al potere del regime nazista il medico e sua moglie dovettero fuggire dalla Germania, ma il trattamento dei pazienti affetti da tubercolosi proseguì lo stesso fino al 1952, quando l’edificio assunse un nuovo scopo.

Venne trasformato in casa di cura per malattie dermatologiche: 25 suore e una dozzina di medici si occupano di oltre 90 pazienti.
Nel 1994, la Clinica Dermatologica fu spostata in un nuovo edificio e così il vecchio sanatorio venne abbandonato.

 

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Jonathan Della Giacoma
Jonathan Della Giacoma
Classe '87 e svizzero, Jonathan è uno tra i più famosi autori nel campo "Urbex" e tra i più attivi nel progetto Ascosi Lasciti.
Attratto dalla storia, dalla bellezza estetica, dall'architettura, ha visitato edifici abbandonati in tutta europa.

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