Ebbene, la magia non esiste. Il nostro corpo comincia a morire nel preciso istante in cui nasciamo. Siamo fragili. Creature passeggere. Ciò che resta di noi sono le azioni, il bene e il male che facciamo ai nostri simili.”  Carlos Ruiz Zafon – dal libro Marinaurbex-luxemburg-tempo-di-feste-palazzi-abbandonati-abandoned-palaces-5C’é una piccola strada sterrata che s’inoltra nelle campagne.
Fra l’erba alta e gli alberi secolari, quasi nascosta dal mondo, c’é un casa dalle finestre chiuse e dagli intonaci scrostati. Niente più gerani adornano le finestre e l’incuria traspare dagli edifici circostanti.  Una fattoria, un mulino e una casa appartenuta alla famiglia Schlofend Millen. C’é il profumo della campagna nell’aria, del fieno secco e dei fiori morti. In lontananza il gorgoglio dell’acqua.

L’atmosfera é surrale e varcando la soglia del mulino sembra di entrare in un altra epoca.
Sembra di finire in una vecchia cartolina sbiadita, in un luogo dove il tempo non trascorre mai. Un angolo di passato.  È una storia come un altra anche questa.

Questo antico mulino fu costruito attorno al 1870, con fattoria e abitazione. Oramai è abbandonato dalla fine degli anni ’90 dopo la morte dell’ultima proprietaria rimasta vedova nel 1975. Con la morte del marito l’attività del mulino e la coltivazione delle terre circostanti si fermano. La casa abbandonata ha grande dimensioni ed é sorprendentemente ancora completamente arredata senza grandi segni di vandalismi, rivelando stanze colme di una vita passata e ferma nel tempo.

I quadri invernali, in soggiorno, la tavola aparecchiata a festa con il servizio buono e i bicchieri di cristallo.
Le provviste nella credenza e le padelle ancora sulla stufa. Il profumo delle speazie, della fuliggine e del Natale travolgono i mio olfatto. L’orologio in sala da pranzo é fermo e la radio di altri tempi non trasmette più nulla, solo silenziose emozioni. La dentiera é ancora in bagno sulla mensola dello specchio, i letti fatti e i vestiti riposti fra gli scaffali degli armadi. Ogni stanza nasconde una storia passata.

Ci sarà ancora tempo di feste in questa casa di campagna o la tavola resterà imbandita in eterno? Nel dubbio Ascosilasciti augura un buon Natale a tutti!
Per altre foto della fattoria, fai click qui.

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Jonathan Della Giacoma
Jonathan Della Giacoma
Classe '87 e svizzero, Jonathan è uno tra i più famosi autori nel campo "Urbex" e tra i più attivi nel progetto Ascosi Lasciti.
Attratto dalla storia, dalla bellezza estetica, dall'architettura, ha visitato edifici abbandonati in tutta europa.

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