Skip to main content
EMILIA ROMAGNA urbexREGGE e CASTELLI abbandonati

Il Visconte Addomesticato

Articolo di Gennaio 22, 2017Maggio 11th, 2020Nessun commento

Fui visconte, fui nobile, fui solo, fui addomesticato.
Nella mia vita ho sempre pensato che il mio sangue blu mi elevasse al di sopra di tutto il resto della plebe. Mi rinchiusi nella mia villa, dietro mura di alterigia a snobbismo. Non volli mai avere rapporti con gli altri uomini. Io ero superiore.il-visconte-addomesticato-emilia-urbex-palazzi-abbandonati-1La incontrai nel mio parco, ere bellissima ed altezzosa. Non potei fare a meno di fermarmi a guardarla ed immenso fu il mio stupore quando si volse verso di me e mi parlò. Ancora non posso credere di aver assistito a quegli eventi, di avere intrattenuto quel dialogo.

V: –Addomesticami!-
Nobile: -Cosa Significa addomesticare?-
V: -Se mi addomesticherai potrò giocare con te: mi sembri così solo, così triste –
Nobile: -Sono solo, ma non sono triste, io non mi mischio con la plebe, io sono nobile. Ma cosa significa addomesticare?-
V: -Vuol dire creare legami. Tu sei un uomo uguale a mille altri e non significhi nulla. Lo stesso vale per me: io nel tuo cuore sono solo una delle tante, ma se mi addomesticherai io diventerò unica e così tu per me. Illuminerai la mia vita, riconoscerò il tuo passo a distanza e lo ascolterò come la musica più dolce, mentre continuerò a nascondermi quando sentirò passi di estranei. Sarà meraviglioso quando mi avrai addomesticato e tu non sarai più solo!-
Nobile: -Ti ho detto che non sono solo… !-
V: -Per favore addomesticami!-
Nobile: -Non ho tempo-
V: -Gli uomini non hanno più il tempo per nulla, ma non capiscono che si conosce solo quello che si addomestica. Fallo per favore, non ti costerà nulla, ma guadagnerai molto-
Nobile: -Cosa devo fare?
V: -Ti siederai un poco distante da me, poi mi guarderai. Anche io ti guarderò, magari mi allontanerò un po’. Non parleremo: il linguaggio è fonte di malintesi. Resterai così per un po’, poi te ne andrai e tornerai domani-

Feci come mi disse ed, anche il giorno dopo, tornai a passeggiare per il parco.
V: -Sarebbe stato meglio se fossi venuto alla stessa ora di ieri. Se tu venissi alle quattro del pomeriggio io inizierò ad essere felice dalle tre, mi agiterò se farai ritardo e conoscerò il prezzo della felicità. Se tu vieni in qualsiasi momento io non saprò a che ora vestirmi il cuore.-

Lentamente la addomesticai, lentamente iniziai a dimenticare del mio sangue blu, sigillo di superiorità, lentamente fui addomesticato.
V: -Piangerò-
Nobile: -Perché?-
V: -E’ venuto il momento della mia partenza
Nobile: -Puoi restare invece, nessuno ti caccerà-
V:  -Tu non capisci, devo andare, e il posto dove andrò è un luogo dove non mi potrai seguire. Piangerò….-
Nobile: -Sei tu che mi hai chiesto di addomesticarti-
V: -certo!-
Nobile: -ma piangerai!-
V: -Certo!-
Nobile: -E allora cosa ci guadagni? non pensi a me? anche io piangerò!-
V: – Ci guadagno i vestiti per il cuore, e tu imparerai il valore dell’amore. Torna a dirmi addio domani, ti regalerò un segreto-

Il giorno dopo tornai.
V: -Addio! Ecco il mio segreto: non si vede bene che con il cuore, l’essenziale è invisibile agli occhi! E’ il tempo che hai perso per me che mi ha resa importante, tu sei responsabile per me, non dimenticarlo-

Mi risvegliai, mi ero assopito sotto un albero.
Nelle mie mani avevo il libro che avevo portato con me al parco. Sfogliai le pagine con malinconia, poi l’occhio mi cadde su un disegno: rappresentava una volpe che parlava con il piccolo principe. Avevo sognato tutto. La parole di Antoine De Saint Exupéry avevano stuzzicato la mia fantasia nel sogno. Ma la volpe mi aveva davvero addomesticato. Ora comprendo il valore dell’amore e dell’uomo. Ora ho perso il mio sangue blu e sono libero. Da domani coltiverò una rosa e riaprirò i centelli della mia villa.

Con gli occhi pieni di sonno ed il cuore pieno di stupore feci per alzarmi, il visconte addomesticato mise le mani nell’erba fresca e verde.
Non lo vide. Lo schiacciò. Ci fu un lampo di colore giallo tra il verde del prato ed il rosa della sua mano.
Poi ci fù solo il nero.

(Visited 346 times, 1 visits today)
Rating: 2.8/5. Dai voti6.
Attendere....