CINEMA e TEATRI abbandonatiTOSCANA urbex

Il Burattino di Stracci

Da Febbraio 7, 2017 Maggio 4th, 2018 2 Commenti

urbex-toscana-il-burattino-di-stracci-teatri-abbandonati-5Sono soltanto un burattino di stracci.
Ho delle pietre al posto del cuore, segatura nella testa, gambe e braccia di legno. I miei occhi sono di vetro, la bocca è fatta di lana. Non ho orecchie, indosso scarpe di bambola ed un vecchio cappello rubato ad uno spaventapasseri.
Mio padre Gabriel mi fece così assemblando rifiuti trovati qua e là… Sono nato dagli scarti, ma ho ricevuto in dono il pensiero. Ho vissuto cent’anni di solitudine in compagnia delle foglie morte in una vecchia soffitta, fui rubato da alcune puttane tristi, ma non si ebbe mai notizia di un sequestro di un burattino. Feci naufragio mentre un generale tentava di fuggire dal suo labirinto di paure, vissi l’amore ai tempi del colera, la mala ora, piansi per l’autunno di un patriarca, e scoprii cosa sono l’amore e gli altri demoni. Conobbi un colonnello a cui nessuno scriveva da anni. Appresi molto nella mia straordinaria esistenza. Ora capisco come la vita stessa è la cronaca di una morte annunciata.

Ho imparato che non è mai troppo tardi per chiedere perdono, ma so anche che il tempo che abbiamo non è infinito, ora che non ci sei più rimpiango di non aver potuto registrare la tua voce, per poter riascoltare più e più volte. Ho imparato che l’amore è ciò che fa vivere gli uomini, è l’olio che fa girare gli ingranaggi del cuore. So che un uomo dovrebbe guardare un suo simile dall’alto al basso solo per aiutarlo a rialzarsi e che il bello nella vita sta nella salita verso la cima e non nello stare sul cucuzzolo della montagna. Agli uomini insegnerei a vivere semplicemente, ai bambini donerei le ali. Occorre parlare meno ed ascoltare di più, camminare lenti e gustare un gelato al cioccolato. Bisognerebbe vivere innamorati dell’amore.

Perdonami, perché non ti ho capito, perché sono stato duro con una persona dolce perché ho sfogato su di te le mia frustrazioni. Non ti ho saputa amare, ti ho ferito, ti ho fatta piangere, ti ho lasciata sola. Tu mi hai fatto in questo modo, ma gli errori sono i miei, a te devo la vita, a me devo il rimpianto del male fatto. Dovevo baciarti di più, abbracciarti di più, stringerti di più. Ho gridato e ti ho insultato, mentre tu hai sempre risposto con un sorriso ed un abbraccio. Ho visto il dolore sul tuo viso e le lacrime nascere dai tuoi occhi. Non sono stato capace di fare meglio, non ho saputo dare di più. Tu hai dato ed io ho preso, raramente è successo il contrario. Ora non si può più riparare, ora è tardi, ora c’è solo il gelo della pietra. Troppo tardi ho imparato queste cose dagli uomini, non le ho sapute usare, ora non mi serviranno più gran che, perché quando mi chiuderanno in quella cassa starò purtroppo morendo.  Perdonami perché non ho saputo essere un uomo, ma io sono cosi… sono un bamboccione, un fantoccio, sono un burattino di stracci, con la segatura nella testa e delle pietre al posto del cuore.

Che cali il sipario su questo scellerato corpo…

Ancora da votare.
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Emanuele Bai
Emanuele Bai
Classe '80. Tipo eclettico e poliedrico, si interessa di cultura generale. Appassionato dal 2003 di fotografia e dal 2006 di urbex, partecipa attualmente a molti progetti inerenti l'esplorazione urbana, scrivendo inoltre per "UrbanPost" e partecipando alle mostre del gruppo "Manicomio Fotografico". Fra i primi autori di Ascosi Lasciti, da anni, sfrutta la fotografia per viaggiare attraverso l'Europa e la scrittura per viaggiare dentro di sé.

Entra nella discussione 2 Commenti

  • Avatar Cristina Paladini ha detto:

    Salve ,
    sto facendo un lavoro sui luoghi abbandonati per un corso di fotografia e mi sto appassionando all’urbex.
    Posso chiedere dove è questo posto fantastico ?
    Inoltre posso contattare qualcuno di voi per poter esplorare insieme in regione lazio e marche ?
    Grazie

    • Avatar Ascosi Lasciti ha detto:

      Ciao, non possiamo rivelare posizioni dei luoghi a persone che non conosciamo direttamente. In alternativa potresti provare a contattare direttamente chi ha scritto l articolo 😉
      Per il Lazio prova a venire sul nostro gruppo Facebook

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