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PIEMONTE urbexVILLE e PALAZZINE abbandonate

Onore e Nobiltà

Articolo di Febbraio 16, 2017Maggio 4th, 2018Nessun commento

Ho sceso, dandoti il braccio, almeno un milione di scale e ora che non ci sei è il vuoto ad ogni gradino.
Anche così è stato breve il nostro lungo viaggio. Il mio dura tuttora, né più mi occorrono le coincidenze, le prenotazioni, le trappole, gli scorni di chi crede che la realtà sia quella che si vede.
Ho sceso milioni di scale dandoti il braccio non già perché con quattr’occhi forse si vede di più.
Con te le ho scese perché sapevo che di noi due le sole vere pupille, sebbene tanto offuscate, erano le tue.Eugenio Montaleonore-e-nobilta-ville-abbandonate-urbex-piemonte14Sono proprio loro le protagoniste di questo luogo, le scale
Dalla strada, la villa resta nascosta da un muro con un portone e si distingue appena la chiesetta annessa, per la sua piccola torretta campanaria, e una graziosa edicola, posta sopra al tetto.
Entrando nel parco ci si fa strada in una giungla di arbusti e rovi. Davanti all’elegante facciata simmetrica della villa c’é una splendida fontana barocca, con putti e cavalli marini, che riemerge dalla vegetazione.
Basta poco per immaginarsi la bellezza di questo parco quando, in lontananza, si vede ancora un altra fontana-piscina, guarnita da statue oggi distrutte…

Entrare in questa dimora, costruita attorno al 1900 per conto di un importante imprenditore locale, significa ritrovarsi in un disimpegno con una scala splendida di marmo adornata da maestose colonne e ferri battuti con motivi floreali, che ricordano lo stile di molti castelli francesi.
Il corridoio barocco che collega i vari ambienti al pian terreno dona profondità e un fantastico gioco di prospettive fra stucchi e le porte simmetriche. Un tempo i vetri delle finestre prima del passaggio dei vandali erano decorati e colorati e sicuramente donavano ulteriore fascino a questo nobile passaggio che dava sul cortile interno del palazzo.
I vari salotti del pian terreno sono, purtroppo, parzialmente deturpati a causa di un inizio di restauro mai portato a termine, ma nonostante ciò si distinguono ancora molti elementi decorativi che accennano al carattere e alla funzione della stanza.

Molto particolare é la cappella gentilizia ottagonale illuminata dalle vetrate dell’edicola in cima alla cupola e impreziosita da raffinati affreschi che purtroppo si sono gravemente danneggiati a causa delle importanti infiltrazioni d’acqua.
Dopo la morte dell’imprenditore la villa venne destinata ad attività caritatevoli per poi essere successivamente lasciata in stato di abbandono ed attualmente é in vendita.

Avrà un futuro questo luogo o onore e nobiltà sprofonderanno nell’oblio.

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