La nostra visita di oggi ci porta in toscana, in un piccolo paesino tra le montagne, dove abbiamo segnato diverse cose interessanti da vedere… ma la più carina è sicuramente questo piccolo cinema.
Ho cercato un po’ di storia, ma ahimè ho trovato ben poco. Dall’esterno deduco sia di epoca fascista, databile all’incirca intorno agli anni’ 30 o ’40.
La struttura esternamente è davvero devastata e, di sicuro, se non avessi saputo che si trattava di un cinema, non mi sarei nemmeno arrischiata ad entrare.
Troviamo una porta aperta al piano superiore, e subito ci troviamo nella galleria, con ancora tutte le sedie in legno posizionate, ed una luce  bellissima che accentuando l’arancio delle porte e del muro, in contrapposizione col blu delle tende, crea un effetto spettacolare.

Scendiamo, e la cosa che ci colpisce sono le sedie a rotelle e i lettini da ospedale, come se fosse stato un cinema di guerra, o forse usato come rifugio per malati.
Proprio lì sul palco c’è una sedia a rotelle, e qualche scarpa di scena buttata qua e là.
Le sedie in legno sono tutte intagliate e disposte perfettamente nonostante il tempo. Non ho un’ idea precisa di quando l’edificio sia stato abbandonato, ma è in buono stato di conservazione.
Porte e finestre sono quasi tutte chiuse, tranne una che illumina proprio il palcoscenico, come se fosse un film…come se stessimo aspettando la prossima proiezione.

C’è ancora qualche vecchia locandina per terra, e il piccolo bar in toni pastello con ancora i lampadari e i cestelli per il gelato… sembra di essere in un film anni ’40.
Alcune stanze sono chiuse a chiave, magari nascondono  la macchina da presa, e vicino all’entrata ci sono ancora le sbarre, dove stanno le maschere che strappavano i biglietti.
Scopro che è fu comprato dalla parrocchia allo scopo di creare un circolo ricreativo per giovani, fortunatamente mai realizzato. Sarebbe stato davvero un peccato non mantenere la sua struttura originaria.

Viaggiare di fantasia è facile in questo luogo. Attraverso questi scatti, lo possiamo immaginare come una volta, frequentato da signore imbellettate con cappello e scarpe anni ’60, intente a sorseggiare una spuma o a mangiare un mottarello.

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Marianna Arduini
Marianna Arduini
Esploratrice da sempre, insieme al suo compagno Mirco, ha trovato nell'urbex la possibilità di unire viaggio, fotografia e scrittura. La sua passione sono le chiese abbandonate e la sua zona d'azione è soprattutto il centro Italia. Artista a "tutto tondo", amante dei grandangolari estremi.

Entra nella discussione 2 Commenti

  • Avatar Ludovica Gigante ha detto:

    Buonasera, sono Ludovica Gigante, una studentessa della Scuola di Architettura di Firenze.
    Sono prossima alla scelta della tesi e mi piacerebbe fare un lavoro di restauro su un edificio moderno. Incanalando la mia ricerca sui cinema abbandonati, ho trovato questo articolo. Di che cinema si tratta? in che paesino toscano si trova? A chi posso rivolgermi per avere maggiori informazioni circa l’immobile? Appartiene ad un privato? e’ possibile accedervi?

  • Avatar Giuseppe & Rosario ha detto:

    Ciao, siamo due educatori che lavorano nel sociale con la disabilità. Conduciamo un Laboratorio digitale , e avremmo intenzione di girare un video in un cinema dismesso. Può aiutarci a metterci in contatto con la struttura in questione per capire come avere permessi per entrare. Sicuri di un suo interessamento cordiali saluti.
    Giuseppe & Rosario

    Info: redazionetglambro@gmail.com
    https://www.youtube.com/channel/UCq8aQCW-gC4V6XdFLR3SzNw?view_as=subscriber

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