L’Istituto anatomico abbandonato di Abgehackt

La seconda volta a Berlino doveva essere almeno all’altezza della prima:
dopo aver visitato lo Spreepark e Beelitz, l’anno prima, dovevo assolutamente trovare qualcosa di carino per passare i miei pomeriggi liberi.
Purtroppo, come so bene, le metropoli non offrono solitamente grandi bellezze in decenza.
Per carità, si possono trovare spazi immensi e strutture gigantesche ma, in quanto a conservazione e ad esclusività dei posti abbandonati, meglio stendere un velo pietoso.
Di tempo per passeggiare, indagare, cercare, e soprattutto capire come penetrare in nuovi posti non ne avevo, come non avevo contatti seri in loco.
Mi rassegnai quindi a fare il classico urbex-tour della capitale tedesca, cercando di selezionare il meglio del peggio.

L‘Istituto di anatomia di Abgehackt rientrò in questa triste classifica di porcherie vandalizzate, e fu la mia prima visita.
Le poche informazioni trovate in rete mi dicevano che la data di abbandono risalisse al 2003 e che il locale fosse ormai proprietà del gruppo Aldi (simile alla Lidl), che l’ha comprato per costruirci un centro commerciale.
Per arrivare alle sue porte d’ingresso bisogna camminare per circa quattro Km dalla più vicina stazione della metro.
Arrivando, si scorge una struttura bianca con vari murales, anonima e moderna, dai vetri rotti, e circondata da una rete aperta in più punti.
Entrare è fin troppo facile.
Sapevo cosa cercare, ovvero il tavolo di dissezione anatomica, probabilmente l’unica cosa con un minimo di appeal ancora in loco.
L’interno si presenta abbastanza buio e labirintico, essendo non un’unica struttura, ma una serie di fabbricati uniti da corridoi, a più piani.
Entrai e capitai per sbaglio nella sala adibita alle lezioni. Magari una decina di anni fa’, prima dei troppi vandalismi, sarebbe stata un soggetto molto interessante da fotografare.
Trovai due ragazzini intenti ad amoreggiare su una sediola graffittata.  sSatto velocemente qualche foto e li lasciai alla loro intimità.

Scensi quindi verso il seminterrato alla ricerca del Graal, e mi imbattei nel grande blocco di celle frigorifere usate per conservare i cadaveri da dissezionare, ancora in discreto stato, nonostante il tempo e i vandali… (certo che i tedeschi le cose le fanno per durare!)
Nel frattempo incontrai un altro gruppetto di “esploratori della domenica in gita scolastica”.
Vagai una decina di minuti perdendomi tra le stanze tutte uguali e semivuote quando finalmente raggiunsi lo stanzino col tavolo di dissezione.
Non restai troppo a bocca aperta, nulla di così emozionante, anche perchè fuori dalla stretta stanza era arrivato il gruppo di novellini in attesa che fossi uscito, così da poter entrare e fotografare anche loro quella “meraviglia”… mi pareva di stare davvero in gita scolastica.

Girai i tacchi, uscii dalla proprietà, e mi accinsi a rifarmi i quattro chilometri verso la metro, rimuginando tra me e me, deluso dalla prima uscita dell’anno in terra teutonica.

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Alessandro Tesei
Alessandro Tesei
Fondatore ed admin di Ascosi Lasciti, creato per radunare alcuni tra i migliori esploratori urbani, da sempre innamorato dei luoghi dimenticati. Vincitore di numerosi premi internazionali in ambito documentaristico e reportaggistico. Si occupa essenzialmente di videomaking, fotografia e graphic design.

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