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C’era una volta un Castello

Articolo di Dicembre 28, 2017Febbraio 23rd, 2020Nessun commento

C’era una volta un Castello. Ebbene si, una volta c’era, questo castello, con tanto di cinta murarie e torrioni.
Oggi, di esso, rimane molto poco, ma quel che resta è sufficiente per farci restare a bocca aperta.
Una meraviglia del basso medioevo.

Quello che resta del castello è una piccola chiesa abbandonata, situata oggi nel nulla.
Nel medioevo questo “nulla” era invece un punto ben strategico, sul quale fu innalzato questo gioiellino, nei primi decenni del 1200. Undici anni di lavoro, in blocchi di arenaria sovrapposti. Lo stile era Gotico Italiano, a tre navate centrali con la stessa altezza.

Nei primi del 1800 un noto architetto locale ne progettò l’ampliamento sotto commissione della diocesi. Egli volle che la chiesa rimanesse pressoché intatta optando per la navata centrale, usando le mura laterali come base per edificare. La costruzione che oggi possiamo ammirare è a una sola navata con affreschi di un artista dei primi del 1900. È una struttura a tre campate, ricevente luce da tre ampi finestroni semicircolari. La volta a botte è più bassa ed è sorretta da colonne.

Appena entrato in questa chiesa, abbandonata da più di 7 anni, rimango di stucco.
Un tale piccolo gioiello, incastonato nel nulla, non l’avevo mai visto.
Facendo un po’ di ricerche scopro che la chiesetta è stata restaurata in tempi relativamente recenti e il motivo dell’abbandono non è ben chiaro. Pare semplicemente che chi si doveva occupare della sua manutenzione se ne sia disinteressato lasciando iniziare le prime infiltrazioni, ignorando le crepe sul muro e l’abbandante polvere.
C’è un calendario del 2012 e un paio di lettere con timbro postale dell’anno successivo.
All’interno  delle stanze clericali sono presenti anche le spoglie di un santo.

Tutto si presenta impolverato, con sporcizia qua e là, infiltrazioni d’acqua e, sugli angoli dei pavimenti, abbonda il guano di piccione. Che questo restauro e poi il successivo abbandono sia il tipico spreco all’italiana, con il classico sottofondo del “Principe della risata” che grida “e io pago” ?

Grazie per aver spinto la tua curiosità fino a qui. Hai, come noi, un animo assetato di conoscenza.
Se ti è piaciuto ciò che resta di antico castello, ovvero questa chiesa abbandonata, guarda qui altri edifici religiosi decadenti.

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