“Il futuro appartiene a coloro che credono nella bellezza dei propri sogni.”

Le apparenze spesso ingannano. Questa villa abbandonata, contornata da un giardino curato, all’apparenza sembra semplicemente chiusa e molto vecchia, ma ancora in buone condizioni.
Non vi é alcun motivo per cui questo luogo debba essere abbandonato. Eppure, osservando attentamente, la dimora sembra vuota da tempo.
Mi informo e scopro che soltanto l’esterno viene ancora curato da un responsabile comunale. Allora mi decido di esplorare l’edificio. Nonostante la pioggia, varco il suo cancello e silenziosamente attraverso il suo parco ancora parzialmente curato e, fra le ortensie in fiore, mi dirigo sul retro di Villa Heil.
La pioggia batte insistente sul suo tetto di ghisa, mentre le gocce di pioggia colano dalle finestre sporche come tristi lacrime.
Eppure gli esterni ancora così opulenti nascondono la triste realtà nel cuore morto dei suoi interni.

L’edificio apre le sue porte su un ricco soggiorno con pregiati tappeti e divani di velluto, dove purtroppo i ladri sembrano essere passati in massa prima di me. Infatti il pavimento in pregiato parquet é sparito, mentre l’ingresso con la sua bella scala di legno sembra attendere nuovi ospiti. Nonostante la bellezza parzialmente conservata, questo luogo sembra non aver più anima. Senza un anima e senza futuro.

Perché senza futuro? Entrando in cucina si nota il degrado e le importanti infiltrazioni d’acqua che hanno compromesso la stabilità di mezza villa. Alcune solette si stanno inclinando e le pareti sono zuppe d’acqua e muffe. Visitando le numerose stanze dalle tappezzerie colorate stipate di vecchi mobili e cimeli particolari ma che non rivelano nulla dei proprietari precedenti.
Temo che non ci sia un futuro per questa dimora. Eppure gli interni ancora parzialmente arredati testimoniano la presenza passata di una famiglia benestante ed agiata. Di grande bellezza é la scala di legno con le bellissime vetrate vittoriane colorate.

Senza Futuro. Villa Heil sta marcendo e purtroppo sembra irrecuperabile, anche per i migliori sognatori.

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Jonathan Della Giacoma
Jonathan Della Giacoma
Classe '87 e svizzero, Jonathan è uno tra i più famosi autori nel campo "Urbex" e tra i più attivi nel progetto Ascosi Lasciti.
Attratto dalla storia, dalla bellezza estetica, dall'architettura, ha visitato edifici abbandonati in tutta europa.

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