Come era e come è Oggi : il Rinomato Camping nel Bosco Toscano

Alta toscana. Mentre mi dirigo a fotografare una ex base NATO, sul lato della statale, scorgo nella boscaglia un edificio. E’ mia abitudine controllare attorno a me anche quando guido. Anzi, è più una mania.
Osservando bene, ne vedo un altro, e uno ancora. Appaiono nel mio campo visivo, come funghi, queste graziose baite in legno.
Rallento. Con uno sguardo più approfondito mi rendo conto dello stato, tutt’altro che “grazioso”, in cui versano le strutture appena viste.

Accosto.
Una recinzione malconcia, dei cartelli sbiaditi, autovetture distrutte, un parco giochi in ferro arrugginito, natura incolta. Realizzo immediatamente lo stato di abbandono in cui versa questo camping.
Ero stato avvisato da un’amica dell’esistenza di questo luogo. Non immaginavo potesse essere così tenebrosamente affascinante.
Controllo il perimetro. Trovo svariati squarci nella recinzione.
Entro.

Trattasi di un noto residence dell’Alta Toscana.
La sua esistenza in realtà non è così datata. Il camping pare esser nato, a seguito di alcune ricerche fatte online, nel nuovo millennio.
La sua popolarità è cresciuta esponenzialmente ogni anno. Il merito del suo successo?
La struttura, situata a 450 metri sul livello del mare, forniva tantissimi servizi : parchi giochi, campi da pallavolo e basket, aree per lezioni di equitazione, piscina, bar e ristoranti. Senza contare che il visitatore era libero di scegliere tra la semplice Tenda, i Camper, i Bungalow in legno o i più confortevoli Monolocali. Per la precisione, parliamo di 80 piazzole e 25 dimore.

Il declino.
Come per ogni attività, la crisi finanziaria del 2006, che ha investito lentamente l’Europa negli anni successivi, ha rappresentato un punto di svolta per la storia del camping.
Il gestore cercò coraggiosamente di spingere l’acceleratore organizzando eventi e feste estive che coinvolgessero gli amanti della bella vita notturna. Ma, si sa, dopo alcuni gloriosi momenti di ripresa, le nuove spese da affrontare a seguito delle iniziative “del sabato sera” (assicurazioni, SIAE, sicurezza…) schiacciano di ulteriori responsabilità le sorti di un luogo. Così, a cavallo tra il 2012 e il 2013, il camping chiuse definitivamente.

Le condizioni attuali.
Entro e percorro il viottolo principale, ormai invaso da erbacce e rovi. E’ molto freddo e l’acqua piovana raccolta dalla piscina si è totalmente ghiacciata. Gli interni dei locali sono stati svuotati, in parte dai gestori, in parte dagli sciacalli. Nel Bar sono ancora ordinati sugli scaffali tutte le bottiglie e i beni di consumo, un po’ rotti dai vandali, un po’ marciti dal tempo. Tutto sembra avere un’aria pesante, a tratti lugubre, a tratti “soffocantemente” malinconica.

Lascio questo posto con un “nodo alla gola”. Il recupero dell’area è ancora possibile, seppure con ingenti somme di denaro. La zona “defilata” in cui è collocato l’ex camping non lascia però margine di altro impiego.
(Le foto datate sono state reperite dalla pagina facebook dell’ex camping)

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David Calloni
David Calloni
Amministratore del progetto, del sito-blog e della rete social, accanto al fondatore admin Alessandro. Laureato all'università di Genova, fotografo amatoriale, scrittore per passione e informatico per necessità.

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