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Velluto Rosso

Da Maggio 8, 2018 Gennaio 19th, 2020 Nessun commento

Amo i viaggi e la fotografia. Amo i posti decadenti.
Questa volta, ciò che stimola la mia curiosità è un cinema abbandonato.
Siamo nel pieno centro di una piccola città emiliana e la scritta che mi appare davanti, stile “anni ’60”, non mi lascia indifferente. Ogni dettaglio come questo, ci aiuta a capire una potenziale scoperta. Un nuovo edificio abbandonato da esplorare, documentare e fotografare.
Non vedo molte vie d’accesso, così mi reco nel bar a fianco per chiedere informazioni agli anziani del posto, sperando mi diano qualche dritta in più.
Mi suggeriscono di fare il giro dell’edificio, attraverso una stradina sul retro, così da passare più inosservata. In effetti, facendo un sopralluogo trovo un’ uscita di sicurezza direttamente collegata al cinema.
Tutto è chiuso da almeno una decina d’anni, o forse più.

Un solo salone, nel cinema abbandonato, molto spazioso, dove il rosso è il colore dominante. Tutte le sedie smontate e accatastate sotto il grande schermo.
E’ buio, ma la luce che filtra dalle finestre in alto, cattura la mia attenzione.
Un piccolo ufficio al piano superiore mi mostra schedari e qualche volantino degli ultimi film. Cerco di raggiungere la stanza della cinepresa, ma non c’è verso di raggiungerla purtroppo. E’ tutto chiuso.
Mi accontento, si fa per dire, di fare un giro nella biglietteria, e nell’ingresso dalle grandi colonnate.
Dentro trovo un cartello di lavori: stanno cercando di vendere l’edificio, presumibilmente per fare appartamenti. Speriamo ci riescano. Anche se una parte di me preferirebbe che tutto resti così, con quella luce e quelle sedie. Perchè ai miei occhi sono gioielli coperti di velluto rosso.

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Marianna Arduini
Marianna Arduini
Romagnola di nome e di fatto, mi definisco una persona curiosa.
Fin da piccolina mi hanno sempre incuriosito i posti abbandonati e le storie.
La fotografia è arrivata col tempo, con i viaggi in solitaria che ho fatto e le persone che ho incontrato.
Ho incominciato a fare urbex da sola, e la ricerca, le storie di chi ci ha abitato, l'emozione che si prova ad entrare in questi posti dove il tempo si è interrotto, mi continua a dare emozioni ancora oggi.
Navi fantasma, treni, carria armati, monasteri, ville, manicomi, ma le mie preferite restano le chiese, e soprattutto la famosa chiesa blu.

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