Da Villa Nobiliare a Rimessa per Trattori

Oggi vi porto in quello che è un grande classico dell’urbex marchigiana. Questa villa, conosciuta soprattutto da chi è sul campo da un po’ di tempo, è stata per almeno un decennio una delle mete favorite  dei molti esploratori in tour nella mia splendida regione. Probabilmente per una serie di motivi, tra cui la sua posizione abbastanza visibile da strada, ma fuori dal centro abitato, e la sua semplicità di accesso.

Ho scritto semplicità di accesso perchè effettivamente si tratta di un mezzo rudere difficile da sigillare, e l’unico evento che può impedirvi di entrare – capitato più volte e a più persone –  è quello di incontrare il tizio che dovrebbe essere il proprietario/custode della struttura.

Anche io fui beccato e posso affermare che non c’è modo di discuterci civilmente e di farlo desistere dall’urlarvi addosso improperi e minacce di querele. Quindi, se avete la sfortuna di incontrarlo, non perdete tempo provando a convincerlo delle vostre buone intenzioni, ma girate i tacchi e rinunciate, in ogni caso non vi perderete un granchè.

La villa è in pessime condizioni, con numerosi crolli, che hanno coinvolto anche lo scalone principale e reso praticamente inagibile l’ultimo piano. Abbandonata e senza manutenzione alcuna da oltre 30 anni, dopo i terremoti che purtroppo hanno colpito le Marche, le sue condizioni sono ulteriormente peggiorate, e ad oggi è un’esplorazione molto rischiosa.

Discreto il piano nobile, con affreschi ancora visibili tra un crollo e l’altro, e un tavolo da biliardo ormai marcito a causa delle infiltrazioni. Il pianoterra è invece caratterizzato da un bel trattore, datato anch’esso, parcheggiato nel corridoio d’ingresso, e da decorazioni stile liberty. A prima vista sembrerebbero affreschi ma in realtà si tratta di carta da parati.

Presente anche una chiesetta annessa, spoglia e banale con giusto una statua di Sant’Antonio.

Ancora da votare.
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Alessandro Tesei
Alessandro Tesei
Fondatore ed admin di Ascosi Lasciti, creato per radunare alcuni tra i migliori esploratori urbani, da sempre innamorato dei luoghi dimenticati. Vincitore di numerosi premi internazionali in ambito documentaristico e reportaggistico. Si occupa essenzialmente di videomaking, fotografia e graphic design.

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