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I ruderi di Chatel Argent : un caso di “Abbandono Controllato”

Da Agosto 26, 2018 Ottobre 5th, 2019 Nessun commento

Meta turistica segnalata dai classici cartelli a sfondo marrone, i ruderi del “Chatel Argent” dominano la vallata sottostante, a picco sulla Dora Baltea, nel comune di Villeneuve.
L’area “archeologica,” di ciò che oggi rimane, è definita da una cinta muraria di novanta metri per settanta.
Duemila soldati erano in grado di passeggiare nell’edificio e sorvegliare la valle. Secondo alcuni studiosi, il nome del Castello deriva dalla zecca (“argent” in francese significa “denaro”). Altri smentiscono questa provenienza, attribuendo il nome del castello semplicemente al colore dei suoi esterni, illuminati dalla luce sole riflessa sulle rocce.
Edificato nel tredicesimo secolo, il castello è stato sfruttato fino al 1700, secolo nel quale ha gradualmente perso la sua funzione originaria. Sfruttato sempre meno e sempre più soggetto alle condizioni atmosferiche, il Castello ha subito danni strutturali mai riparati nel corso degli anni. Danni sismici e bellici hanno segnato inevitabilmente la sorte della fortezza argentata.
Tutto faceva presagire che i ruderi del Castello sarebbero lentamente scomparsi, inghiottiti inesorabilmente dalla rigogliosa vegetazione e demoliti, un pezzo alla volta, dalle condizioni atmosferiche. Sennonché un’associazione , la “Fondation Grand-Paradis“, si è interessata al caso e ha deciso, da diversi anni, di organizzare visite guidate all’interno del Chatel-Argent e di occuparsi di una parte della manutenzione.
Una delle poche storie “a lieto fine” nella nostra costante ricerca e “ri-scoperta” di edifici lasciati al degrado.
Insomma, un bel caso di “abbandono controllato” che auguriamo possa andare avanti per molto.

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David Calloni
David Calloni
Amministratore del progetto, del sito-blog e della rete social, accanto al fondatore admin Alessandro. Laureato all'università di Genova, fotografo amatoriale, scrittore per passione e informatico per necessità.

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