La statistica, in tutti questi anni, mi ha insegnato che in media ogni dieci posti abbandonati nuovi visitati, se ne trova uno realmente speciale. Beh, questo caso ne rappresenta una “via di mezzo”, sebbene vedendolo da Google Maps e valutandolo in base alla sua posizione ci saremmo aspettati ben altro.

Questo palazzo è immerso in un grande parco incolto nella periferia di una grande città marchigiana.

Entrare nel parco non è difficile, anche se i punti di accesso sono tutti lungo una strada abbastanza trafficata… ma basta trovare il momento giusto per infilarsi in uno dei buchi della rete.

Come scrivevo prima, il parco è davvero incolto, e la grande villa, costruita a metà del XIX secolo, non è che sia tenuta meglio. Attigue alla villa troviamo una torre ed una struttura militare guelfa datate XIV secolo. I ragazzini del posto, per generazioni, si sono avventurati nel parco alla ricerca di un passaggio per entrare nella torre, a cercare chissà quali tesori al suo interno.

Ma torniamo alla villa. Entrarci non è poi così complicato, essendo gran parte delle finestre spalancate.

Dentro troviamo molto poco che ci possa raccontare il suo passato… ovvero, troviamo troppo.
Troppo caos, troppe persone che ci sono passate nel corso degli anni, rendendo illeggibili e di difficile comprensione tutti quei segnali che di solito ricerchiamo per tracciare la storia degli anni precedenti all’abbandono. Tutto è stato messo a soqquadro, ci sono montagne di libri sparsi per i corridoi, vetri spaccati, scatoloni e oggetti di ogni tipo ammassati a caso o distrutti per sfregio. A volte, in certe stanza sembra ancora che ci sia qualcuno a rovistare, tanto sono pieni e caotici gli ambienti.

Il posto è gigantesco, e non si riesce a capire quale sia stata la sua ultima destinazione d’uso, anche se alcuni elementi fanno pensare che abbia svolto la funzione di ufficio o magazzino.

Poche cose rimandano all’antichità, e non vi sono segni di affreschi, che probabilmente sono stati tutti coperti da qualche mano di bianco. Se siete fotografi troverete comunque qualche bel scatto, perchè nonostante il caos e i segni di vandalismo, questo luogo ha ancora molto da raccontare.

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Alessandro Tesei
Alessandro Tesei
Fondatore ed admin di Ascosi Lasciti, creato per radunare alcuni tra i migliori esploratori urbani, da sempre innamorato dei luoghi dimenticati. Vincitore di numerosi premi internazionali in ambito documentaristico e reportaggistico. Si occupa essenzialmente di videomaking, fotografia e graphic design.

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