Le Orecchie della Montagna : l’ex Base Radio della NATO

Tutto qui è abbandoNATO.
Il primo simpatico gioco di parole che attraversa la mente del turista che spintosi sulla vetta del monte, sia incappato in questa base militare abbandonata. Recinzioni aperte, un bel “via-vai” di motociclisti, fotografi e curiosi.
A riprova dello stato di abbandono dell’area, Google Earth e Maps permettono di osservare il tutto dall’alto, e persino all’interno.
Qui sopra il clima cambia spesso. Motivo per cui è possibile immortalare la base radio con differenti sfondi atmosferici, nell’arco di poche ore di distanza.

Costruita nel 1958, per più di trent’anni, ha fatto da ponte di “comunicazioni chiave” riguardo la sorveglianza dei Paesi aderenti al Patto di Varsavia. Le voci dei presidenti più famosi, tra cui quella di J.F. Kennedy, sono rimbalzate anche qui.
Il progetto Nato, di cui faceva parte questa stazione militare, assieme ad altre 49, era strutturato sulla diffusione di onde elettromagnetiche nella Troposfera.
Un mattino d’inverno del 1995, alla fine della guerra fredda, gli “inquilini” della base se ne andarono per sempre.
Da quel momento, il complesso di ventimila metri quadri, con le sue quattro parabole militari da 20 metri di diametro, giace ancora lì, sulla vetta del monte: sono enormi, le orecchie della montagna, spie silenziose, alleate di una Europa filoamericana.
Due di esse sono direzionate verso la stazione francese di Nizza, due indicano la base radio della Tolfa, a Roma.
Nell’area svettano ancora oggi i circa 25 metri di traliccio, con altri due piccoli paraboloidi puntati verso il presidio bresciano di Dosso dei Galli.

Per più di dieci anni il complesso è stato completamente abbandonato. La Nato aveva lasciato i cancelli aperti, riconsegnando l’area alla collettività, ma un rappresentante delle istituzioni locali se ne approprió indebitamente, facendo dei fabbricati il proprio magazzino e la sua stalla.
Tante Tv locali e qualche trasmissione nazionale si interessarono al caso. Fino a quando, nel 2005, l’Associazione Italiana Radioamatori, con una squadra di tecnici, riuscí ad ottenere la concessione della ex base NATO, dall’Agenzia del Demanio.
Ottimo finale, almeno sulla carta…

L’associazione ha fatto fin’ora quel che ha potuto, disponendo di pochissimi fondi economici.
Tutto resta aperto, decadente e pericolante.

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Davide Calloni
Davide Calloni
Amministratore del progetto, del sito-blog e della rete social, accanto al fondatore admin Alessandro. Laureato all'università di Genova, fotografo amatoriale, scrittore per passione e informatico per necessità.

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