L’ultimo ballo della rana, prima dell’alba

Il nostro codice etico ce lo impone: quando documentiamo posti ben conservati, decidiamo di tutelare gli edifici abbandonati che esploriamo. Come?
Nel modo più antipatico e detestato dai lettori, ovvero omettendo informazioni che facciano risalire al nome o all’ubicazione dell’immobile in questione. Il motivo è impedire che vandali, malintenzionati o ragazzini incoscienti, possano fare irruzione in posti poco protetti, fuori dal controllo dei proprietari o delle autorità locali, fragili e non tutelati.
Sotto la nostra lente di ingrandimento, oggi, è capitata questa bellissima discoteca.
Possiamo dire un “faro” per le insipide serate dei giovani abitanti dei paesini limitrofi.Un punto di riferimento per tutta la Montagna. Per gente di età differenti. E per generazioni diverse…

Il locale fu aperto dalla metà degli anni’ 70.
Ma fu nel decennio successivo che ottenne la sua affermazione come discoteca e luogo di svago.
Una “rana che saluta” era il simbolo, il logo, la mascotte, di questa struttura.
Tutti, nella zona, la hanno bene in mente, impressa nei loro ricordi più nostalgici.
Un solo “rospetto” che ha saputo donare molti “principi azzurri” alle damigelle locali, siglando incontri, avventure e nuovi amori.
Insomma, le nascite di alcune famiglie, prima ancora del prete, sono passate dalle collose zampe della “rana danzante”.
E alcuni figli nati dal fortuito incontro nelle sue sale da ballo, raggiunti i sedici anni, sono tornati a farle visita, prima della sua fine.

Fino al nuovo millennio, le serate registravano il “pienone”.
Nel 2004 uno dei gestori morì di infarto. E, due anni dopo, dall’inizio della crisi finanziaria italiana, iniziò un lento declino economico.
Le spese divennero insostenibili, così che il numero delle serate diminuì, fino a rendere possibili soltanto saltuarie aperture per alcuni eventi.
Nel 2011, la discoteca esalò i suoi ultimi sospiri, con una serie di serate indimenticabili, per poi chiudere i battenti definitivamente.
Il gestore, proprietario del bar situato accanto, ci accompagna in un triste tour all’interno dell’ex discoteca, trattenendo a stento le lacrime…

Speriamo che il locale non diventi preda dei soliti vandali e sciacalli.
Mantenere segrete le “informazioni chiave” per risalire all’ubicazione del posto è certamente uno dei migliori modi per preservare.
Non abbiatecene.

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Davide Calloni
Davide Calloni
Amministratore del progetto, del sito-blog e della rete social, accanto al fondatore admin Alessandro. Laureato all'università di Genova, fotografo amatoriale, scrittore per passione e informatico per necessità.

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