METROPOLI, QUARTIERI e CITTADINE FANTASMASTATI UNITI urbex

L’abbandono di Detroit

Da Dicembre 18, 2018 Ottobre 4th, 2019 2 Commenti

La metropoli americana di Detroit sta attraversando uno spopolamento massivo, nell’ultimo decennio,
La causa principale è la crisi economica dovuta alla chiusura della storica industria automobilistica della Ford e della bancarotta della Chrysler e della General Motors.
L’enorme fabbrica aprì i battenti nel 1926 e diede subito lavoro ad oltre 90.000 persone. Il boom ci fu durante la seconda guerra mondiale, grazie alla produzione massiccia di materiale bellico.
Nel 2009 sia la Chrysler che la General Motors subirono la bancarotta, che in breve distrusse il tessuto socio-economico dell’intera città, portando ad un veloce spopolamento, soprattutto dei sobborghi.
Attualmente la popolazione è di circa 600.000 abitanti, contro i quasi 2 milioni degli anni ’50.

Ad oggi, interi quartieri di Detroit assomigliano letteralmente a delle città fantasma, dove l’abbandono e la mancanza di manutenzione da parte del City Council contribuiscono a creare un’atmosfera spettrale (come i 13 posti abbandonati di cui abbiamo parlato qui).
Gli edifici abbandonati sono stati calcolati in almeno 70.000, e questo ha portato alla caduta libera del mercato immobiliare cittadino nel giro di pochissimo tempo. Molte proprietà sono state messe all’asta addirittura per 1 dollaro e sono rimaste comunque invendute.
La crisi economica e l’aumento della povertà hanno inoltre incrementato la percentuale di crimini, che attualmente è una delle più alte in America.

Detroit diviene quindi una delle mete più ambite per gli appassionati di eplorazione urbana, non solo negli USA.
Si calcola che il “dark tourism” sia aumentato negli ultimi anni in maniera esponenziale, e che circa 5.000 tra fotografi e appassionati di urbex ogni anno visitino la città al solo scopo di esplorarne gli edifici abbandonati.
L’offerta  di Detroit è alquanto allettante, perchè non comprende solo semplici abitazioni private, ma teatri, chiese, sale da ballo, negozi, enormi fabbriche.

Tra gli edifici degni di nota il Vanity Ballroom, costruito nel 1929 in stile Art Decò rivisitato,  l’enorme Film Exchange Building, edificato nel 1926, il Michingan Theatre, dove suonò anche Frank Sinatra, la cattedrale di Sant’Agnese, la chiesa di Wooward Avenue e moltissimi altri.
Se volete avventurarvi nelle strade abbandonate di Detroit dovrete però fare estrema attenzione per evitare situazioni spiacevoli, visto che alcuni di questi luoghi sono divenuti rifugio per sfollati e criminali locali.

Inoltre, se non siete nati negli USA, dovrete sbrigare tutte le pratiche per il vostro ingresso negli USA. Se siete cittadini europei e non avete intenzione di restare in terra americana oltre i 90 giorni, non avete bisogno del visto, ma solamente di compilare la domanda ESTA (Sistema elettronico per l’autorizzazione di viaggio), una procedura molto semplice e veloce, della validità di ben due anni e dal costo di appena 14 dollari.

Adesso che avete qualche informazione in più, è ora di pianificare il vostro american urbex tour!

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Il progetto di Ascosi Lasciti nasce nel 2010, dall'occhio astuto di Alessandro Tesei (giornalista d'assalto e regista di reportage). Si sviluppa grazie alla maniacale cura di David Calloni (amministratore) e Cristiano La Mantia (responsabile social), per poi prendere la sua forma finale con SubwayLab. Il tema è l'abbandono di infrastrutture, trattato in tutti i suoi aspetti. La sua forza? Un team eterogeneo di esploratori, giornalisti e fotografi sparsi in tutto il mondo.

Entra nella discussione 2 Commenti

  • Avatar frs ha detto:

    se ti beccano in una di queste abandoned building, in quali reati si può incorrere negli USA?

  • Avatar Gianluca P. ha detto:

    ho visto IT FOLLOWS (2014) e MAN IN THE DARK (2016) ambientati nei sobborghi di Detroit, davvero inquietanti, soprattutto il primo. Pensavo fosse tutto preparato ad hoc invece poi curiosando sul web ho scoperto che quei posti esistono davvero e mi spiego ora perchè nel secondo film l’ex soldato vivesse in un quartiere completamente desolato (dove ormai non passava più nemmeno la polizia a perlustrare) e la boy gang svaligiasse le case del circondario! E’ un’atmosfera surreale. Spero che si riprenda (anche Robocop era ambientato a Detroit).

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