L’ex URSS, si sa, è una miniera pressoché infinita di meraviglie abbandonate. A differenza di ciò che generalmente si trova in Europa, qui sono spesso le dimensioni a farla da padrone. Le vestigia sovietiche comprendono interi quartieri, come la città fantasma di Prypiat, strutture come l’antenna Duga, di dimensioni che farebbero impallidire i più imponenti castelli francesi, rimasugli e lasciti della guerra fredda che troviamo in enorme quantità negli innumerevoli bunker sotterranei.

La parte difficile in queste terre è muoversi autonomamente e comprendere le modalità di  accesso, che sono estremamente differenti da quelle a cui siamo abituati.
Infatti, mentre in Europa quasi tutto avviene tramite porte o finestre, nel mondo russo spesso si deve passare sotto terra, attraverso tunnel allagati o addirittura utilizzando le prese d’aria della metropolitana.

In questa particolare esplorazione abbiamo trovato l’accesso ad un hangar che custodisce un raro pezzo da museo, un MiG-23 ancora in buone condizioni.
La sua fabbricazione fu discontinua fin dal 1985, e ne vennero costruiti numerosi esemplari modificati, poi rivenduti a molti eserciti, quali quelli dell’Afghanistan, dell’Algeria, dell’Angola, della Bulgaria, di Cuba, della Corea del Nord, della Siria, dell’India e di molte altre nazioni.

Fu uno dei primi apparecchi ad avere una geometria variabile delle ali.
Le fortune di questo caccia in azioni di guerra non possono competere con quelle del suo illustre predecessore, il MiG-21 e comprendono 23 utilizzi nei conflitti in Medio Oriente, nella guerra Arabo-Israeliana, in Angola, e in Iraq durante l’operazione “Desert Storm“.

Gli altri due velivoli presenti sono il leggendario AN-24, un aereo cargo destinato al trasporto militari, poi modificato per uso civile nel 1961, ed un elicottero Mi-2 del 1960, usato per svariate attività sia militari che civili, ed ancora in uso in diverse nazioni oltre a quelle dell’ area ex URSS.

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Alessandro Tesei
Alessandro Tesei
Fondatore ed admin di Ascosi Lasciti, creato per radunare alcuni tra i migliori esploratori urbani, da sempre innamorato dei luoghi dimenticati. Vincitore di numerosi premi internazionali in ambito documentaristico e reportaggistico. Si occupa essenzialmente di videomaking, fotografia e graphic design.

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