Le Stagioni di Vivaldi

Da Gennaio 1, 2019 Gennaio 2nd, 2019 PALAZZI, VILLE e CASTELLI, SVIZZERA urbex

“Non ci son più le mezze stagioni!” cit. di  qualcuno, forse tutti.

Quest’anno a festeggiare Capodanno andiamo in Svizzera.
Vi porto nel salone delle feste in una singolare dimora abbandonata.

Non mi ero mai avventurato in quella valle in Svizzera.  Raggiunsi il pittoresco paesino che si specchiava in un lago semi-ghiacciato e, poco sopra, accanto alla fitta foresta, in una posizione dominate, ecco la magnifica abitazione caduta in disuso.
L’edificio era completamente circondato da soleggiate terrazze e balconi che si affacciavano su un panorama mozzafiato, fra lago e montagne invernali.
Gli interni erano relativamente spogli, ma il salone delle feste era il cuore di questa ricca ed innovativa dimora.
Era una stanza alta ed ampia, colma di grosse finestre, arredata di un imponente camino per riscaldare la scena e di un pianoforte a coda.
Dal soffitto pendeva un grande lampadario e le pareti erano impreziosite da bellissimi affreschi con una bellissima rappresentazione delle stagioni.
Si potrebbero suonare il celebre brano di Vivaldi e sono certo che l’atmosfera di questa grande sala potrebbe prendere vita e farci assaporare qualche magico istante dell’epoca d’oro.

Torniamo indietro alla “Belle Epoque”.  correva il 1911 quando una ricco parigino, uomo d’affari e patrono di un’importante  giornale venne con la sua famiglia per soggiornare  in questa meravigliosa valle.
Innamorato di questo luogo, decise di costruire la sua villa. Non vennero seguiti i classici canoni architettonici e di costruzioni in voga a quei tempi, bensì il sistema innovativo Hennebique. In poche parole fu la prima villa edificata in Svizzera in cemento armato.

Ci vollero ben due anni di lavoro per vedere il suo progetto completato.
Qualche anno più tardi vennero commissionati gli affreschi dei saloni ad un importante artista.
Nel 1946, dopo un fatto politico che mandò in malora la famiglia, la villa passò nelle mani della Repubblica Francese che non seppe cosa farsene di un edificio così grande. Fu presto venduto all’organizzazione degli ostelli di famiglia che li cedettero a favore dei privati che oggi ne detengono il possesso.

Attualmente la proprietà è disabitata e in stato di degrado.

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Jonathan Della Giacoma
Jonathan Della Giacoma
Classe '87 e svizzero, Jonathan è uno tra i più famosi autori nel campo "Urbex" e tra i più attivi nel progetto Ascosi Lasciti.
Attratto dalla storia, dalla bellezza estetica, dall'architettura, ha visitato edifici abbandonati in tutta europa.

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