“Gli uomini moderni non riescono a comprendere o a sentire la passione degli antichi per il bagno, ed infatti il mondo moderno non ha nulla che corrisponda alla magnificenza, alla signorilità, al gusto delle antiche Terme. La ragione più profonda di tale perduto gusto è che noi non sappiamo trarre dal bagno tutto il vantaggio, tutto l’effetto e tutta la profonda sensazione di piacere e di benessere che se ne può ottenere.” Roberto Paribeni

Situato alla periferia di un villaggio tranquillo, troviamo questo bellissimo centro termale abbandonato.
Le belle terme blu. Quanto sono belle e quanto difficili da trovare!
La mia prima visita nella primavera del 2018 fu interrotta appena misi piede nel parco dello stabilimento da un “presunto custode” uscito dagli uffici di una ditta che sorge davanti alle terme. Fu irremovibile e ci mandò via.
Non mi scoraggiai e tornai una domenica in piena estate aggirando il parco e nascondendomi nella foresta foresta circostante.
Provai una seconda volta. Anche qui il mio tentativo andò a farsi benedire: un uomo stava tosando l’erba del giardino adiacente, segnale che forse qualcosa stava cambiando.
Non mollai e in autunno riprovai per la terza volta, poco prima del calar del sole.
Riuscii con successo. Appena entrato, la mia vista venne invasa dalle tonalità di blu e azzurro di questi ambienti meravigliosi; cose d’altri tempi intatte nella loro magnifica decadenza.

Le notizie storiche che ho trovato sono davvero poche e vaghe.
Questo centro termale risalente all’epoca romana fu riscoperto nel 1600. L’acqua che proveniva da sei sorgenti  è stata intrappolata sotto placche tettoniche ed è composta da zolfo e fluoruro. Durante la metà del 1800 questa SPA fu costruita e fu una destinazione turistica estremamente popolare.
Durante gli anni ’80 chiuse definitivamente i battenti.

A quanto pare qualcosa sta cambiando attorno a queste terme. Sembra essere andata in porto una vendita e sembra esserci un progetto di rinascita per questo luogo fantastico…
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Jonathan Della Giacoma
Jonathan Della Giacoma
Classe '87 e svizzero, Jonathan è uno tra i più famosi autori nel campo "Urbex" e tra i più attivi nel progetto Ascosi Lasciti.
Attratto dalla storia, dalla bellezza estetica, dall'architettura, ha visitato edifici abbandonati in tutta europa.

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