Gravero e il suo “Pet sematary”

L’esplorazione di oggi ci conduce in Liguria, alle pendici del santuario di Montallegro.
Per chi non ci conoscesse,  il progetto “Ascosi lasciti” include uno dei team più organizzati e radicati sul territorio, allo scopo di ricercare e documentare edifici abbandonati, in Italia e nel mondo.
La nostra ultima meta? Gravero, paesino “fantasma” del comune di Rapallo, con annesso nientemeno che il cimitero per animali domestici più antico di tutta Europa. Unico suo simile, ottocentesco, fu costruito a Parigi qualche anno prima e venne demolito nel corso del ‘900. Motivo per cui, ad oggi, il primato è passato al “camposanto” situato sotto il borgo abbandonato nella  “Virgola del Grande Stivale”.

Normalmente non pubblichiamo informazioni precise sulla localizzazione di questi posti estremamente “fragili”.
Oggi faremo un’eccezione per più motivi:
– La vera “chicca storica” non è rappresentata dal grazioso paese, ma dal cimitero stesso.
– Trattasi di un luogo pubblico, ingiustissimamente poco conosciuto.
– Il paese non è totalmente abbandonato poiché due abitazioni sono ancora sfruttate come residenza estiva.
– Poco o niente rimane all’interno degli edifici decrepiti, che sono poco più di una decina di ruderi.
Come sempre, sconsigliamo comunque di penetrare all’interno delle mura abitative, principalmente per motivi di sicurezza.
Se lo scopo è quello di visitare il cimitero, la vostra meta rimane poco sopra la strada provinciale, a ridosso di uno dei tanti tornanti che conducono a nord della Liguria. Realmente suggestivo passeggiare tra le tombe della piccola e antica opera voluta dalla celeberrima famiglia Molfino.
Se il fine, invece, è quello di godervi una bella passeggiata attraverso la vegetazione rigogliosa per arrivare a immergervi nel bellissimo panorama di Gravero, sopra il mare, allora la strada da percorrere a piedi è quella dissestata e invasa dai rovi tra le alture dell’entroterra rapallese, adiacente al cimitero. Vi aspettano 15 minuti di salita.

Come ha fatto il paese a cadere in disgrazia? Colpa della posizione defilata?
La maggior parte degli agglomerati abitativi che vengono abbandonati, si trovano totalmente decentrati dai più grossi paesi meglio forniti. Ma non parrebbe questo il caso: in fin dei conti Gravero si trova ad un tiro di schioppo dalla città.
Il problema fu, ed è attualmente, il collegamento con la provinciale.
Per decenni le promesse elettorali di creare strade asfaltate, o anche solo sterrate che permettessero agli abitanti di raggiungere il focolare, sono state infrante.
Lentamente il paesino si è svuotato.
Sembra paradossale, ma hanno fatto prima i residenti a traslocare o morire, che i rappresentanti politici a trovare un “ponte per casa”.
Il cimitero, come il paese, versa in stato di semi-abbandono.

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David Calloni
David Calloni
Amministratore del progetto, del sito-blog e della rete social, accanto al fondatore admin Alessandro. Laureato all'università di Genova, fotografo amatoriale, scrittore per passione e informatico per necessità.

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