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Esplorazioni cromoterapiche: 7 meraviglie in blu

Da Maggio 19, 2019 Settembre 6th, 2019 Nessun commento

Il progetto Ascosi Lasciti è ormai vicino alla quota di 700 articoli e reportage fotografici sui luoghi abbandonati disseminati tra i confini italiani e all’estero, contando più di 1300 edifici visitati e documentati. Un repertorio ricco di spunti, di dettagli, di curiosità, che noi cerchiamo di ricostruire entro la cornice ‘multifunzionale’ del nostro sito: a partire dall’aspetto più generale delle diverse tipologie di edifici, fino ai particolari delle scoperte più bizzarre che ciascuna esplorazione ha riservato ai membri del nostro team.

Oggi proponiamo, in questo senso, una classifica piuttosto singolare: sette edifici in disuso ‘dipinti di blu’, che spiccano per il contrasto tra la cupa decadenza dell’abbandono e l’effetto emotivo, quasi ‘cromoterapico’, del colore dominante.

CLASSIFICA

7) EMILIA ROMAGNA: IL CASTELLO DALLE PARETI BLU

Cominciamo con un castello cinquecentesco dell’Emilia Romagna, o meglio: una singola stanza di questo castello, pervasa da un blu intenso e sognante: “Il blu è il colore del tempo che passa”, sembrano suggerire le pareti della sala.

6) MARCHE: LA CAPPELLA RURALE

Al sesto posto, ancora un singolo ambiente ‘dipinto di blu’ ma appartenente a un edificio più grande: questa chiesetta dagli interni di un azzurro soave è la cappella privata di un’ampia residenza rurale degli anni Cinquanta. Una scoperta inattesa tra le tante sorprese che possono capitare durante un’esplorazione.

5) GERMANIA: LA SALA OPERATORIA BLU

Saliamo in classifica e anche in latitudine nord, oltre i confini italiani: eccoci in una piccola cittadina della Germania.  Ancora una singola stanza, ma che stanza! Si tratta della sala operatoria di un ospedale militare, la cui storia e la cui architettura vanno ben oltre il fascino inquietante di questa camera tutta blu, in cui i soldati feriti venivano sottoposti a operazioni d’urgenza.

4) UMBRIA: IL CONVENTO IN BLU

Per il quarto posto si torna in Italia, precisamente in Umbria: stavolta entriamo in un convento abbandonato, tra le cui mura domina un pallido colore azzurrognolo. L’antico edificio religioso risale al 1403, ma nel 1929 fu riadattato a ricovero per anziani e intitolato ad Alessandro Mussolini, padre di Benito.

3) EMILIA ROMAGNA: LA CHIESA DALLA CROCE BLU

Per scoprire il terzo gradino del podio bisogna tornare in Emilia Romagna, dove si nascondono i resti di una splendida chiesa ormai in rovina ma ancora variamente decorata. A impreziosirla è un profondo tono di blu notte, sancito da una croce di un blu ancor più intenso. E come se non bastasse, quest’articolo fa parte di un trittico di chiese tutte in diverse sfumature di blu.

2) PORTOGALLO: IL MANIERO BLU

Queste splendide fotografie arrivano dal Portogallo e meritano di diritto il secondo posto della classifica. Una villa abbandonata su due piani, ricca di arredamenti e di altri oggetti quotidiani, ma la vera sorpresa è una piccola cappella privata inserita in una sala da pranzo. E nemmeno a dirlo, il colore predominante è…il blu!

1) FRANCIA: LE TERME BLU

Vince questa speciale classifica, se non altro sul piano della ‘quantità di blu’ presente in ogni angolo dell’edificio, un altro luogo abbandonato scovato oltreconfine: un impianto termale francese. Qui un azzurrino tenue si effonde in tutti gli ambienti e cinge lo sguardo in un abbraccio rilassante… di decadenza.

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Lorenzo Jedermann
Lorenzo Jedermann
Docente universitario e giornalista pubblicista, la passione dell'esplorazione è sbocciata da piccolo con l'illuminante visione del film 'I Goonies'.
Oltre a far parte del team di 'Ascosi Lasciti', ha un progetto personale che si occupa dell'architettura fantasma in Campania, chiamato 'Derive Suburbane'.

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