Ultime note nella capsula del tempo

Sfruttando il periodo di stop offertomi dalle festività, decido di riprendere con le esplorazioni urbane, dopo diverso tempo di inattività.
Per recuperare il tempo perso, mi sono chiesto: “Come fare per tornare nel passato?”
Escludendo opzioni fantascientifiche, ho riflettuto sulle cosiddette “capsule del tempo“, reperibili solo con i metal detector, dal sottosuolo.
Di cosa si tratta? Cofani metallici sigillati, nei quali vengono inseriti oggetti di uso comune, fotografie e ricordi di qualsivoglia natura, per essere recuperate dallo stesso proprietario o dalle generazioni successive, a distanza di decenni.
Nell’esplorazione urbana, la sensazione che si ha nel varcare la soglia di alcune abitazioni abbandonate, è proprio quella. Specialmente quando si esplorano ville ricche di suppellettili.

La dimora che oggi sono qui a presentarvi può essere considerata una vera “capsula del tempo”.
Questo, nonostante il passaggio dei ladri e la data d’abbandono, non proprio recente. Dalle riviste e dal tipo di mobilio, suppongo che i proprietari abbiano lasciato incustodito l’immobile da almeno vent’anni.
L’esplorazione comincia attraversando uno splendido parco incolto con piscina che porta all’atrio della villa, la quale ci accoglie subito con uno stupendo salone decadente. Uno splendore unico: mobilio d’epoca e, tra tutti gli oggetti, spicca un prezioso pianoforte.
Attraversando il caos della cucina raggiungo il cortile interno ,da cui poi si arriva ad altri spazi ancor più suggestivi. (Date un’occhiata alle foto!)

Nella seconda ala della villa si trova un salone in stato di conservazione decisamente migliore, con un’altro meraviglioso pianoforte.
Sempre qui, giacciono alcuni vecchi tomi cartacei ed una macchina da scrivere modello “Olivetti 82”.
Negli altri vani della stessa ala, si trovano anche stanze da letto messe a soqquadro. Nonostante la confusione, l’occhio gode di alcuni pregiati scorci, dai decori sui soffitti, passando ai fastosi arredi.
E poi crolli, calcinacci, crolli, pietre, muffa e crolli ancora.
Insetti, infiltrazioni.
Nulla più.

Della storia di questo luogo, purtroppo, non sono riuscito a trovare nulla.
Né di chi l’abitò, né del perché abbia lasciato l’immobile all’incuria più totale.

Rating: 5.0/5. Dai voti3.
Attendere....
Christian Goffi
Christian Goffi
Uno tra i più giovani esploratori urbani italiani e membro fondatore del gruppo "Dusty Secrets" assieme a Mauro Amoroso e Leonardo Fazio, Christian copre il territorio del centro nord italiano e si diletta ad esplorare nel sud Europa.

Lascia un Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.