Come crolla un impero: 7 ambiziosi progetti falliti e abbandonati

La passione dell’esplorazione urbana (e, a dirla tutta, soprattutto extraurbana)  conduce ogni settimana il team di Ascosi Lasciti alla scoperta delle più diverse tipologie di luoghi ed edifici abbandonati: da piccole cappelle nascoste nella natura, passando per mastodontici ecomostri dell’archeologia industriale, fino a villette sperdute e dimenticate.

Le linee architettoniche, ormai corrotte, di questi sedimenti del passato, ridisegnano trame e vicende che rimandano alla storia dell’Italia: quella umana, sociale, ma anche la storia economica di un Paese che è noto, ahi noi, per gli sprechi pubblici e i progetti falliti.
Entro il paesaggio dei luoghi abbandonati si ergono le logore spoglie di imperi decaduti: questa classifica propone 7 ambiziosi progetti che hanno conosciuto una fine prematura, gettandosi bruscamente il futuro alle spalle e lasciando in eredità soltanto i gusci vuoti di sogni incompiuti.

CLASSIFICA

7) SICILIA: IL BORGO MAI NATO

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Partiamo dalla Sicilia. Nel lontano 1940 viene inaugurato un neonato borgo, costato un milione e mezzo di sterline e denominato Borgo Rizza. Alloggi, la chiesa, una trattoria, un ambulatorio, una caserma, non manca nulla. Eppure, dopo pochi anni si svuota. Da allora, una storia contorta all’insegna dello spreco.

6) SICILIA: 7 VILLAGGI E UN PROGETTO FALLITO

Restiamo in Sicilia, per un altro progetto che si è spento in pochi anni: negli anni ’50 l’ente ERAS promosse la costruzione di ben 7 piccoli villaggi a scopo agricolo e abitativo. Ma solo 15 su 164 abitazioni vennero effettivamente popolate, e ad oggi rimangono i resti di un triste spreco di denaro.

5) ABRUZZO: DON CAMILLO E LA SUA “IMPERIAL”

Giungiamo in Abruzzo per ammirare le incredibili foto dell’azienda di prodotti alimentari fondata da Camillo Pozzolini: non solo i locali abbandonati della ditta, ma anche un poderoso camion e persino un vecchio aereo privato. Scenari visti solo in qualche film survival-horror, noi di Ascosi Lasciti li abbiamo esplorati.

4) UMBRIA: GLI “STUDIOS” DEI FILM DI BENIGNI

Questi studi cinematografici dell’Umbria hanno dato alla luce due dei più noti film di Benigni. “E dopo la gloria, l’oblio”, si legge in quello che è il primissimo articolo che ha inaugurato il progetto Ascosi Lasciti. Parzialmente abbandonata nel 2010, la città del cinema umbra si è infatti spenta nel 2013 per mancanza di sovvenzioni.

3) LOMBARDIA: LA LAS VEGAS DELLA BRIANZA

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Un salto in Lombardia per rivedere un grande classico delle esplorazioni urbane: Consonno è l’utopia del Conte Mario Bagno, città dei balocchi sorta su un’altura negli anni ’70 con l’idea di diventare la Las Vegas italiana. Passano di qui VIP di prestigio, il sogno è a portata di mano, finché una frana, nel 1976, non distrugge l’unico collegamento stradale, e sogni e realtà sprofondano insieme nell’oblio.

2) LOMBARDIA: GREENLAND, NON SOLO UN LUNA PARK

Restiamo in Lombardia per un mio personale pallino, i parchi giochi abbandonati. Ma Greenland era molto di più: ristoranti, pattinaggio, go-kart, uno zoo. E, soprattutto, era l’ambizioso progetto dell’imprenditore trevigiano Giuseppe Brollo, che negli anni ’60 creò il primo parco giochi stabile d’Italia, una sorta di Disneyland nostrana. Dopo un picco durato fino agli anni ’80, un lento declino fino al sequestro giudiziario.

1) LIGURIA: IL CASINÒ PIÙ GRANDE D’ITALIA

L’ultima tappa è la Liguria, dove riposa uno splendido monumento della Belle Époque: l’eleganza architettonica di questo casinò riporta fino al 1884, l’anno in cui fu terminata la costruzione di un edificio che ospitò il lusso di fine secolo e inizio Novecento, prima della crisi causata dalla guerra mondiale.

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Lorenzo Jedermann
Lorenzo Jedermann
Docente universitario e giornalista pubblicista, la passione dell'esplorazione è sbocciata da piccolo con l'illuminante visione del film “I Goonies”. Il fascino della scoperta si è riacceso in età adulta e si è tradotto in una ricerca metodica e incessante di luoghi abbandonati. Il suo progetto derivesuburbane.it si occupa dell'architettura 'fantasma' in Campania.

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