Oggi giornata di verifiche; no tranquilli, non vi riporto agli incubi della scuola e i saggi a sorpresa! Seguitemi, vi spiegherò tutto…

Noi esploratori urbani diciamo così quando abbiamo posti segnalati sulla mappa personale ma di cui non si sa ancora nulla. Bisogna scoprire se siano effettivamente abbandonati o no, se esistono ancora e se siano così interessanti da raccontarci storie degne di essere riportate.
Li andiamo dunque a “verificare”.
Certe, moltissime volte non va per il meglio: il posto non si rivela effettivamente abbandonato, oppure è in ristrutturazione o, nel peggiore dei casi, era effettivamente abbandonato, ma nel frattempo è stato demolito, perdendo definitivamente la possibilità di visitarlo e immortalarlo.
Altre volte, come oggi, la fortuna è dalla nostra parte.  “Fortuna”, relativamente parlando, sia chiaro, poichè dietro la storia di un abbandono non si cela quasi mai una buona sorte. La villa è lasciata totalmente all’incuria.

Si tratta di una dimora dallo stile piuttosto moderno, costruita a cavallo tra gli anni ’80 e ’90.
Percorrendo il suo grande parco ci imbattiamo nella vecchia piscina, colma di acqua stagna, per poi arrivare al suo interno!
Dovrebbe essere abbandonata da non più di 15 anni. La vegetazione, e soprattutto i rovi la hanno completamente avvolta e rappresentano ora l’unico confine per gli intrusi; dobbiamo letteralmente farci strada spostando con forza i rami secchi e le piante infestanti.

Entrati, ci ritroviamo in quella che era una tavernetta, ancora presente la cucina, il bancone bar, diversi oggetti di uso quotidiano e quadri appesi alle pareti.
Molto curiosa una piccola stanzetta priva di finestre che custodisce moltissimi oggetti; sicuramente uno dei componenti della famiglia era un appassionato di modellismo. Ce lo rivelerà il dettaglio successivo.

Salendo le scale giungiamo nella zona principale dell’abitazione, un ampio open space arredato con divani e un grosso camino. Molti sono gli scatoloni lasciati in giro, sembra di essere davanti ad un trasloco lasciato definitivamente a metà.
Dal disordine e dagli oggetti sparsi per terra, si nota il passaggio di ladri e sciacalli.

Il vero pezzo forte è rappresentato da una raccolta di vecchi telefoni e ancora più affascinanti pipe di legno da collezione….

Poco si sa della storia di questa abitazione. Non abbiamo trovato alcun abitante della zona a conoscenza dei fatti che han segnato il destino dell’immobile e degli ultimi inquilini, perciò lasciamo che la fantasia scaturita dalla visione delle nostre fotografie, possa trasportare l’animo del lettore a dipingere questa tela bianca.
Buon lavoro!

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Leonardo Fazio
Leonardo Fazio
Appassionato alla fotografia e dal fascino dei luoghi abbandonati fin da bambino. Negli ultimi anni ha unito queste due passioni iniziando ad esplorare principalmente antiche ville e castelli tra Italia e Francia, con il fondamentale supporto di Mauro Amoroso. Entrambi fanno parte dei Dusty Secrets con Christian Goffi.

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