Siamo in una zona poco popolata della Toscana vicino ad un’antica via di pellegrinaggio spersa nei boschi .
Intorno al dodicesimo secolo alcuni monaci provenienti dalla Francia fondarono proprio qui questo complesso di cui sono a raccontare.
Nonostante questa abbazia oggi sia in stato di abbandono con evidenti segni di degrado, resta impressa nella memoria e resiste al tempo raccontando quasi novecento anni di storia.

Abbazia dei tre francesi

Ho provato ad immaginarmi come potesse essere viaggiare per questi boschi in epoca medievale, spesso frequentati da malintenzionati briganti.
Certo che trovarsi su questi monti all’ imbrunire senza sapere dove andare a passare la notte non doveva essere semplice.
A tal proposito, si narra che la campana di questa abbazia, ogni giorno prima del tramonto, suonasse dei rintocchi proprio allo scopo di guidare e richiamare i viandanti prima dell’arrivo della notte.
Chi giungeva qui prima del tramonto si univa in preghiera per recitare i Vespri; sicuramente sarà rimasto colpito da quel fascio di luce che a quell’ora filtra dritto dalla bifora (rivolta a ponente) verso l’abside.

La notte si passava nei locali attigui alla chiesa, situati dove oggi ci sono delle abitazioni.  Anche se “l’ospitale” non poteva offrire un comodo giaciglio (al massimo un pagliericcio), qui si era comunque al sicuro.
Al mattino successivo i pellegrini prima di ripartire partecipavano alle Lodi, la preghiera dell’alba. Tutto ero reso ancora più magico dai raggi del sole che al mattino penetrano dalle finestre dell’abside.

Una volta ripartiti i viandanti, i monaci continuavano la loro giornata di lavoro e preghiera, con il costante suono della campana a fare da guida tra i boschi per i nuovi pellegrini in viaggio.

Rating: 4.8/5. Dai voti16.
Attendere....
Gabriele Laffi
Gabriele Laffi
Nato a Prato nel 1971, appassionato di luoghi abbandonati fin dalla metà degli anni ’80, ha deciso di ridare loro vita attraverso la fotografia.
Tra i più attivi esploratori toscani, condivide questa passione con gli immancabili compagni Emanuele Baccichet, Simone Gori e Vincenzo Bellini.

Entra nella discussione Un commento

Lascia un Commento

Questo sito usa Akismet per ridurre lo spam. Scopri come i tuoi dati vengono elaborati.