E luce fu

Da Agosto 6, 2019 Agosto 12th, 2019 ARCHEOLOGIA INDUSTRIALE, GERMANIA urbex

Siamo nella zona della “Rhein-Ruhr, la maggiore delle 11 regioni metropolitane tedesche e storicamente la più importante dell’economia tedesca.

Tra la fine del 19° secolo e l’inizio del successivo, il territorio cominciò infatti ad ospitare numerose miniere di carbone e industrie pesanti. E’ proprio verso una di queste che siamo diretti nella nuova esplorazione. La parte che vogliamo visitare è in realtà soltanto uno dei pozzi di servizio di un grande complesso: inaugurato nel 1948 e chiuso nel 2008 permetteva di raggiungere una profondità di 874 m.

Il pozzo è stato cementato e la torre di estrazione demolita ma il grande argano e soprattutto le tipiche “kaue” sono ancora presenti.
Ogni miniera di carbone aveva difatti una “stanza pulita” e una “stanza sporca”, divise in due dalle docce per il lavaggio. Le grandi stanze avevano panchine con piccole targhe e ogni minatore possedeva un numero personale che corrispondeva al suo kaue.
Negli spazi puliti erano tenuti i vestiti e altri oggetti personali mentre gli uomini erano a lavorare sottoterra. Le stanze sporche erano esattamente l’opposto: tenevano i vestiti e oggetti da lavoro dei minatori. Dal momento che alla fine del turno erano troppo umidi per essere messi in un armadietto, venivamo messi nei cestelli e issati al soffitto: lì una calda ventilazione a soffitto molto potente li asciugava e li manteneva pronti per il turno seguente.

Ciò che rende unica questa esplorazione è la magia di luce che è possibile creare in una delle kaue totalmente senza finestre.

Come è stato possibile immortalare questo singolare e ipnotico tunnel di luci? Grazie alle tante candele che molto pazientemente abbiamo acceso nei cestelli.. un vero spettacolo, godetevelo!

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Lorenzo Rosa
Lorenzo Rosa
Lorenzo è il punto di riferimento, assieme ai ragazzi del "manicomio fotografico", di tutta la Lombardia. La sua passione per la fotografia nacque con un regalo del nonno e dirottò prestissimo verso la passione sfrenata per l'esplorazione urbana, di cui oggi allestisce numerose mostre a tema.

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